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Salute | 21 luglio 2020, 17:53

FOTO. Ecco la centrale di sterilizzazione dell'ospedale di Busto ristrutturata e all'avanguardia

Un intervento che garantisce la maggior sicurezza possibile nel periodo dell'emergenza Covid arriva dall'Asst Valle Olona e dall'ospedale di Busto: riammodernata la centrale di sterilizzazione, fondamentale per il blocco operatorio e per la riduzione delle infezioni

FOTO. Ecco la centrale di sterilizzazione dell'ospedale di Busto ristrutturata e all'avanguardia

La centrale di sterilizzazione dell’ospedale di Busto Arsizio, che riveste un ruolo fondamentale nell’attività del blocco operatorio per il controllo e la riduzione delle infezioni, è stata completamente ristrutturata e potrà offrire maggior sicurezza in questi tempi di pandemia.

La centrale rinnovata è operativa dal 13 luglio 2020 con ambienti che sono stati completamente adeguati alla normativa vigente in materia di accreditamento delle strutture sanitarie. Dal punto di vista edile la ristrutturazione ha previsto il rinnovo di pavimenti, rivestimenti, serramenti e controsoffitti. In particolare, l’intervento ha permesso di definire i corretti percorsi e aree sporco/pulito/sterile, il tutto finalizzato al rispetto delle più rigide norme di igiene ospedaliera.

Sono stati realizzati ex novo gli impianti elettrici, gli impianti speciali (cablaggio, reti telefoniche e impianto antincendio), gli impianti monta ferri per il trasferimento diretto dello strumentario dalle sale operatorie alla Centrale, l’impianto di climatizzazione a pressione controllata oltre agli impianti meccanici (idrico-sanitario e vapore).

La centrale è stata inoltre completamente adeguata alla normativa prevenzione incendi.

Dal punto di vista delle attrezzature installate, sono presenti dispositivi per il lavaggio dello strumentario chirurgico e dei carrelli di trasporto interno. Sono altresì presenti 3 autoclavi indipendenti da 8 unità per la sterilizzazione a vapore dei ferri chirurgici, oltre a tutto l’arredo tecnico specifico costituito da banchi per il confezionamento, scaffalature e armadi rigorosamente in acciaio inox.

Dal punto di vista informatico è inoltre dotata dei software e hardware medicali necessari alla completa tracciabilità del processo di sterilizzazione per la verifica della corretta gestione di ciascun set chirurgico, utilizzato presso le sale operatorie durante i singoli interventi chirurgici.

La superficie interessata dall’intervento di ristrutturazione è di circa 425 mq.

I benefici attesi vanno dall'adeguamento a standard strutturali e impiantistici più elevati al miglioramento dei processi di sterilizzazione dello strumentario chirurgico con attivazione del sistema di tracciabilità. Di più: c'è la garanzia della corretta esecuzione delle attività di sterilizzazione e della prevenzione delle infezioni ospedaliere, senza dimenticare l'ottimizzazione delle risorse tecnologiche e dei tempi di processazione dello strumentario chirurgico.

«La nuova centrale di sterilizzazione - dice Paola Lualdi, ingegnere clinico ASST Valle Olona - è un esempio significativo di riqualificazione del servizio sanitario, dove progettazione strutturale e funzionale si integrano con l’efficienza gestionale e tecnologica, garantendo elevati standard di qualità e sicurezza del processo di sterilizzazione dello strumentario chirurgico, a sostegno dell’attività specialistica di sala operatoria e di reparto. Un fiore all’occhiello per l’Asst della Valle Olona che continua il suo percorso di crescita verso un concetto di salute evoluto e tecnologicamente avanzato».

«Prosegue l’adeguamento e la valorizzazione della tecnologia di ASST Valle Olona - conclude il direttore sanitario dell'Asst Valle Olona, Paola Giuliani - la nuova centrale di sterilizzazione del presidio di Busto Arsizio consente di avere autonomia e tempestività della produzione di sterilità, esigenza fondamentale dell’attività ospedaliera. Le dotazioni tecnologiche di alta innovazione di questa Centrale consentono di migliorare e ottimizzare i processi di produzione e questo è particolarmente prezioso non solo in periodo di epidemia. Il servizio di ingegneria clinica, il servizio tecnico logistico e la direzione delle professioni sanitarie hanno formato una squadra efficace. La mia gratitudine a tutti loro». 

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