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Attualità | 16 luglio 2020, 09:36

L'addio di un papà alla figlia: «Sibilla se ne è andata facendo quello che amava. Siamo stati fortunati a vederla crescere tra le nostre braccia»

Roberto Giardina ricorda così la figlia Sibilla, conosciuta anche nella nostra provincia e tragicamente scomparsa martedì mentre si stava esercitando in volo in Polonia per coronare il suo sogno e diventare pilota: «Nemmeno noi genitori abbiamo meriti sufficienti a giustificare la bellezza della sua persona»

La foto con cui papà Roberto ricorda la sua Sibilla

La foto con cui papà Roberto ricorda la sua Sibilla

Commozione e dolore, vicinanza alla famiglia, incredulità: la provincia di Varese piange la tragica scomparsa di Sibilla Giardina, precipitata martedì mattina sulla pista dell’aeroporto di Bydgoszcz, in Polonia, mentre era a bordo di un ultraleggero per una esercitazione insieme a un istruttore sessantenne molto esperto. La ragazza di 25 anni di Lentate sul Seveso, in Polonia per conseguire uno degli ultimi brevetti e coronare il sogno di diventare pilota, era molto conosciuta anche nella nostra provincia per l'impegno nel campo dell'associazionismo (era scout) e per la sua attività di volontaria nella Croce Rossa.

A ricordare Sibilla sul suo profilo Facebook con queste parole che toccano il cuore e lasciano il segno è il papà, Roberto Giardina. 

Ricevi una telefonata da una persona fino a quel momento sconosciuta e la tua vita e quella di chi ti sta intorno cambia in un istante: “Signor Giardina, c’è stato un incidente… ”.

In quel preciso istante la tua anima viene fatta a brandelli e senti come se niente potrà mai riempire quel vuoto. Poi trovi come un lumino di speranza acceso tra le macerie della tua anima.

Il pensiero che Sibilla sia morta facendo quello amava più di ogni cosa al mondo e che aveva deciso sarebbe 
stata la sua vita fin da bambina, volare! Pensi con che tenacia ha seguito questo sogno e costruito mattoncino su mattoncino quello che fino a ieri sembrava un progetto ineluttabile e vicinissimo alla realizzazione, diventare pilota di linea.

Personalmente non sono mai stato spaventato dal suo progetto perché non lasciava mai le cose al caso o commetteva imprudenze. Penso alla tenacia, rigore, disponibilità e allegria che caratterizzavano le sue azioni, sia come scout della sede della CNGEI di Cesano Maderno, sia come volontaria della Croce Rossa di Lentate sul Seveso e, durante il lockdown a distribuire pacchi per conto della Caritas o le altre cento cose che faceva.

Si dice che non si scelgono i genitori, ma nemmeno noi - suoi genitori - abbiamo meriti sufficienti a giustificare la bellezza della sua persona e siamo stati fortunati a vedercela crescere tra le braccia. Insomma il vuoto non è meno vuoto ma non è buio se c’è la luce del suo ricordo.

Sibilla Giardina: 1 Giugno 1995 - 14 Luglio 2020

Redazione

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