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Storie | 15 luglio 2020, 22:36

VIDEO. «La mia vacanza sei tu»: dalla nostra terra le parole più belle che un uomo possa sussurrare a un animale

Alessandro Albani, consigliere di Busto, ci mette la faccia, oltre al muso della cagnolina Mia, in questo emozionante video antiabbandono a cui partecipano anche l'artista Stefano Chiodaroli e Isabella Tovaglieri. «Puoi conoscere il cuore di un uomo già dal modo in cui tratta gli animali»

VIDEO. «La mia vacanza sei tu»: dalla nostra terra le parole più belle che un uomo possa sussurrare a un animale

La mia vacanza sei tu. È quello che si può, si deve mormorare, esclamare al proprio cane o gatto, a ogni animale che ci dà affetto e gioia ogni giorno. Il messaggio viene mandato attraverso uno spot antiabbandono diffuso in questi giorni. In prima linea Alessandro Albani, consigliere leghista di Busto Arsizio, che da sempre si batte per i diritti degli animali. E ci ha messo la sua faccia, oltre che il muso della cagnolina Mia.

Un video che è un piccolo gioiello, vede la partecipazione di un artista come Stefano Chiodaroli ed è diretto da Davide Enrico Agosta.

«Si calcola - viene ricordato al termine - che in Italia ogni anno vengano abbandonati 80mila gatti e 50mila cani». Un comportamento terribile, che mette a rischio la vita delle bestiole e spezza ogni legame di fiducia, ma rivela anche molto dell’inciviltà ancora troppo diffusa. Viene citata una frase di Immanuel Kant: «Puoi conoscere il cuore di un uomo già dal modo in cui egli tratta gli animali».

Nei titoli di coda vedrete tutti coloro che hanno interpretato e reso possibile questo sforzo creativo che vuole essere un grido di amore e di responsabilità. Unica donna, l’europarlamentare Isabella Tovaglieri. Nella storia, degli amici si godono una vacanza in libertà, tra di loro. Uno si mette a parlare della propria cagnolina e di tutti i modi in cui gli venivano manifestati attaccamento e devozione. Venivano, sì. Perché alla fine confessa con una naturalezza dolorosa di averla lasciata in strada per potersi godere la vacanza.

Gli uomini corrono sul luogo del tradimento e trovano solo un guinzaglio, perché la cagnolina è stata liberata da una mamma e da un bimbo che si innamora subito di lei. C’è solo un gesto da compiere, ora: far provare al suo disgraziato precedente compagno di vita (perché padrone, per chi ama gli animali, è una parola che non esiste) la stessa esperienza, legato a un albero.

Una storia che correrà sui social, un atto d’amore verso chi ci rende l’esistenza migliore ogni giorno in maniera disinteressata, ma anche un monito a sentirci sempre responsabili: a ribellarci di fronte alla piaga degli abbandoni, perché ciascuno può fare la sua parte verso le creature più indifese.

Marilena Lualdi

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