/ Malnate

Malnate | 09 luglio 2020, 14:56

Centri estivi a Malnate, interrogazione dell'opposizione in consiglio comunale

Verrà discussa in consiglio comunale l'interrogazione promossa dal gruppo extraconsiliare di Malnate Ideale e presentata attraverso il consigliere Sandro Damiani

Centri estivi a Malnate, interrogazione dell'opposizione in consiglio comunale

Centri estivi nel mirino dell'opposizione a Malnate. Verrà discussa in consiglio comunale l'interrogazione promossa dal gruppo extraconsiliare di Malnate Ideale e presentata attraverso il consigliere Sandro Damiani. 

«Esiste una reale e assoluta necessità che i bambini - dice il gruppo civico - di queste età possano tornare a relazionarsi e socializzare tra loro, almeno nella bella stagione, dopo un lockdown di oltre 3 mesi, durante i quali non hanno avuto la possibilità di uscire e incontrarsi con i loro coetanei a causa delle disposizioni imposte dall’emergenza sanitaria che ha determinato anche una prolungata chiusura delle scuole. In questo momento contingente molti genitori hanno perso il lavoro o non hanno ancora ricevuto le loro spettanze di cassa integrazione o sussidi vari erogati dal governo, ponendo pertanto le famiglie in gravi ristrettezze economiche». «Il Comune di Malnate - ha ricordato - ha istituito un tavolo di lavoro con tutti gli attori coinvolti (Parrocchie, Associazioni sportive e sociali, Enti privati, ecc.) da cui è scaturita una molteplicità di proposte». 

Il Gruppo Civico Malnate Ideale ha raccolto una serie di lamentele da parte delle famiglie circa l’entità delle rette di quest’anno per la frequentazione dei centri estivi, che per proposte full time si aggira mediamente intorno ai 500 euro mensili per ogni figlio (retta di frequenza, vitto ed eventuale extra-time).  «Dopo un costruttivo confronto al tavolo di lavoro - aggiunge il gruppo - alcune Associazioni ed Enti privati hanno formulato autonomamente i loro programmi, determinandone i relativi costi e proponendo le rispettive rette, senza contributi economici da parte del Comune». 

 

Il Comune di Malnate, con Delibera dell’11/06/2020, ha istituito un fondo a sostegno delle famiglie di 17.000 euro a titolo di compartecipazione al pagamento delle rette, da assegnarsi su base ISEE (dell’anno scorso) in cui con un reddito familiare annuo da 10.001 e fino a 15.500 euro - ovvero un reddito  tra 833 e 1300 euro al mese - è prevista una riduzione della retta di 100 euro, lasciando in capo ad ogni famiglia un onere di 400 euro mensili per ogni figlio. Per i Comuni, secondo il Decreto “Rilancio”, sono previsti fondi a sostegno dei centri estivi, da assegnarsi tramite la Regione, così come previsto sommariamente dai suddetti Decreti e divulgato più dettagliatamente da diversi organi di stampa già dal 22 giugno.   

«Chiediamo - hanno spiegato da Malnate Ideale - se le tariffe siano state formulate solo sulla base degli introiti derivanti dall’utenza, al netto dei sostegni per fasce ISEE e di altri benefici erogati alle famiglie da altre Istituzioni, se l’impegno comunale nella Città dei Bambini si poteva concretizzare - oltre a spazi, attrezzature e pagamento di utenze - mediante fondi supplementari stanziati appositamente a bilancio per tali attività, se era possibile informarsi preventivamente sulla tempistica e sull’entità dell’assegnazione governativa, stimata in ca. 33.000 euro che, al momento del suo accreditamento, essendo predisposta per uno specifico capitolo di spesa, potrebbe restare inutilizzata, se un maggior finanziamento al progetto, con fondi comunali e statali, non avrebbe consentito una consistente riduzione delle rette che, così come divulgate, sono state ritenute alte da molte famiglie di medio reddito, attualmente in difficoltà, che si sentono discriminate e umiliate per non aver potuto offrire ai loro figli  pari opportunità di frequentazione,  data anche l’assenza almeno momentanea dei centri estivi parrocchiali, che si pensava potessero realizzarsi in collaborazione col Comune, ma con rette più modiche, se è possibile conoscere il numero dei bambini che frequentano i campi estivi presso le strutture comunali dell’Asilo Nido, della scuola materna statale Sabin di Gurone, della scuola elementare Battisti e della scuola media N. Sauro».

Pino Vaccaro

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore