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Territorio | 03 luglio 2020, 16:39

I lavori di messa in sicurezza del torrente Tinella arrivano nel "cuore" di Luvinate

L'intervento sul letto del corso d'acqua, a fianco di via San Vito, riguarda la realizzazione di una pavimentazione con pietre che arriverà poco prima del ponte comunale.

I lavori di messa in sicurezza del torrente Tinella arrivano nel "cuore" di Luvinate

Proseguono i lavori lungo il torrente Tinella nel cuore di Luvinate. L’intervento, finanziato da Regione Lombardia e coordinato dall’Ente Parco Campo dei Fiori con il contributo del Comune, è finalizzato alla prevenzione da rischio idrogeologico e alla messa in sicurezza di un’area colpita prima dagli incendi dell’autunno 2017 e poi dalle esondazioni dell’estate 2018.

Già con il forte maltempo dei primi di giugno, gli importanti interventi realizzati in periodo di lockdown - intorno al sentiero 10 - avevano dimostrato la loro efficacia, rallentando il flusso dell’acqua ed impedendo il verificarsi di ulteriori fenomeni erosivi sulle sponde. 

Ora invece si sta intervenendo sul letto del torrente, proprio a fianco di via San Vito, attraverso una pavimentazione con pietre che arriverà poco prima del ponte comunale.

«Oltre che gradevole dal punto di vista visivo, un’opera simile ha una precisa specificità sul piano ingegneristico-idraulico. In questo modo infatti viene migliorata la conducibilità idraulica e ridotto il rischio che si depositi di nuovo il detrito che in passato, con la progressiva riduzione della sezione, aveva favorito le esondazioni. Naturalmente questo si affianca a quanto realizzato fino ad ora o ancora da ultimare e cioè tutte le briglie che partono dalla zona di Selvapiana fino al sentiero 10 che hanno il compito invece di rallentare la velocità dell’acqua, impedendo ogni fenomeno erosivo» spiega il progettista e direttore dei lavori Alessandro Nicoloso.

Nei prossimi giorni inoltre prenderà il via il nuovo cantiere che partirà dal sentiero 10 fino alla zona delle sorgenti, su iniziativa del Comune e finanziato da Regione Lombardia, sempre nell’ottica della prevenzione e del contrasto al dissesto idrogeologico.

M. Fon.

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