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Canton Ticino | 03 luglio 2020, 14:10

ULTIM'ORA. Coronavirus, due focolai in Canton Ticino. Tornano subito misure più restrittive anticontagio

Annunciate dal Consiglio di Stato ticinese cinque misure anti assembramento dopo la crescita dei casi e due nuovi focolai: si tratta di feste private tra giovani. «I decorsi sono stati blandi, come ci si può attendere da giovani. Ma questi giovani poi andranno a casa, dalla nonna, dalla mamma, dall'amico immuno-depresso»

ULTIM'ORA. Coronavirus, due focolai in Canton Ticino. Tornano subito misure più restrittive anticontagio

Il Ticino impone immediatamente nuove restrizioni fino al 19 luglio, richiama tutti al senso di responsabilità prima di arrivare a soluzioni più drastiche dopo la crescita del numero dei contagiati, due nuovi focolai individuati (si tratta di feste tra studenti) e quindi quarantene necessarie.

Il Consiglio di stato ticinese introduce quindi da stasera nuove misure più restrittive, alcune delle quali erano già state tolte, oltre all'obbligo in vigore da lunedì 6 luglio in tutta la Svizzera della mascherina su tutti i mezzi pubblici (tranne che per i bambini sotto i 12 anni). 

Il Ticino ripristina il limite di 30 persone per gli assembramenti spontanei nei luoghi pubblici mentre nei ristoranti e negli altri locali pubblici (bar, pub...) il limite sarà di 100 persone per serata, dalle 18 alle 23 (il tetto precedente era di 300 persone senza alcuna specificazione temporale: da stasera, quindi, dopo il centesimo cliente nessuno potrà più entrare nel locale in questione).

Di più: gli esercenti dovranno raccogliere i dati personale dei clienti, chiedendo il numero di telefono e la carta d'identità (verrà fatta anche una prova sul posto sulla veridicità del numero di telefono fornito) e specificando l'orario di arrivo e partenza in modo da poter essere contattati in caso di necessità. Inoltre si raccomandano "fortemente" i dipendenti dei locali pubblici di utilizzare la mascherina mentre le persone che rientrano dai cosiddetti 29 Paesi a rischio (leggi QUIdovranno annunciarsi alla hotline cantonale due giorni prima di entrate in Svizzera ed entrare in quarantena per 10 giorni.

Negli ultimi due giorni, hanno spiegato le autorità cantonali, in Ticino ci sono stati 12 nuovi contagi quando nelle ultime due settimane erano stati appena 8: la risalita dei positivi, e soprattutto il rischio di focolai e la messa in quarantena di molte persone, ha fatto dunque scattare immediatamente l'imposizione delle nuove misure.

Capitolo contagi e focolai: è stato spiegato come le sette persone risultate positive ieri in Ticino abbiano portato ciascuna ad altri cittadini messi in quarantena (da 2 a 14 per ogni infetto, specifica il Corriere del Ticino). Il medico cantonale Giorgio Merlani ha inoltre parlato del caso della recluta ticinese positiva al virus che ha provocato la messa in quarantena di 323 persone presenti nel locale del Bellinzonese frequentato dalla stessa recluta. Purtroppo non si è ancora riusciti a risalire, e quindi a contattare, un terzo delle persone che hanno frequentato la discoteca: da qui la necessità e l'importanza di conoscere i dati personali imposta oggi.

Lo stesso Merlani ha spiegato che nei nuovi focolai, due feste private tra giovani, «i decorsi sono stati molto blandi, come ci si può attendere da giovani. Ma questi giovani poi andranno a casa, dalla nonna, dalla mamma, dall'amico immuno-depresso». 

Chi non rispetta i limiti, riceverà multe penali: scatta anche la possibilità di chiudere i locali che non seguissero le nuove norme.

Le misure sono state comunicate da Raffaele De Rosa, 
direttore del Dipartimento della sanità e della socialità, Paolo Bianchi, direttore della Divisione della salute pubblica, Giorgio Merlani, medico cantonale e il capitano Elia Arrigoni, ufficiale della Polizia cantonale.

Redazione

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