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Canton Ticino | 03 luglio 2020, 10:42

Crediti irregolari per l'emergenza Covid-19, italiano arrestato in Ticino

L'uomo, residente nel Luganese, è accusato di aver fornito false informazioni al fine di ottenere due crediti Covid-19 garantiti dalla Confederazione per un importo complessivo di oltre 600 mila franchi

(foto d'archivio tratta dalla pagina Facebook della polizia cantonale ticinese)

(foto d'archivio tratta dalla pagina Facebook della polizia cantonale ticinese)

Italiano di 47 anni, residente nel Luganese, arrestato in Canton Ticino. L'uomo, secondo quanto reso noto dal Ministero pubblico e dalla Polizia cantonale, è gravemente sospettato di aver fornito false informazioni al fine di ottenere due crediti Covid-19 garantiti dalla Confederazione per un importo complessivo di oltre 600 mila franchi.

Il denaro conseguito indebitamente sarebbe poi stato utilizzato per scopi estranei a quanto stabilito dall'ordinanza sulle fideiussioni solidali Covid-19 e, in particolare, per far fronte a spese personali.

La misura restrittiva della libertà nei confronti dell'uomo è già stata confermata dal Giudice dei provvedimenti coercitivi. Le principali ipotesi di reato a carico del 47enne sono quelle di truffa, falsità in documenti, riciclaggio di denaro e amministrazione infedele. L'inchiesta è coordinata dal Procuratore pubblico Daniele Galliano. 

Redazione

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