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Varese | 02 luglio 2020, 10:14

La missione (im)possibile del Fai: una petizione per non dimenticare la funicolare del Campo dei Fiori

Il Fondo per l'Ambiente Italiano sta raccogliendo le firme per portare all’attenzione nazionale la tutela della stazione costruita oltre un secolo fa. Un gioiello da riscoprire che punta a entrare nei "luoghi del cuore"

La missione (im)possibile del Fai: una petizione per non dimenticare la funicolare del Campo dei Fiori

Da quello sciagurato 1953, annus horribilis per Varese e la sua storia, con l’abbattimento del Teatro Sociale e la chiusura delle funicolari, la stazione sommitale di Campo dei Fiori è andata incontro a un progressivo e inesorabile degrado, accompagnato in parallelo da infinite chiacchiere e progetti per l’eventuale ripristino e restauro. Se ne discute anche oggi, con l’ipotesi di riapertura del Grand Hotel “Campo dei Fiori” e del ristorante Panoramico, di proprietà privata, e di conseguenza anche quella della funicolare, appartenente al comune di Varese.  

Il Fai, da sempre attento alle emergenze architettoniche italiane e al loro censimento, ha organizzato la decima raccolta di firme per sensibilizzare amministrazioni e cittadini sulla conoscenza di luoghi e manufatti di pregio minacciati dal degrado, al fine di proteggerli e valorizzarli. La stazione della funicolare di Campo dei Fiori fa parte dei beni da tutelare, fino a oggi è stata votata da 900 persone, ed è posizionata al 66° posto dell’elenco Fai, ma servono ancora voti per arrivare almeno a mille entro fine luglio. 

Costruita nel 1911 su iniziativa della Società Grandi Alberghi Varesini, su progetto del celebre architetto Giuseppe Sommaruga, la stazione di monte di Campo dei Fiori, al termine di quella che per anni fu la più alta funicolare d’Italia, è composta da un edificio a pianta quadrata, sviluppato su due piani fuori terra e uno interrato. Al livello inferiore erano posizionati i motori e le apparecchiature, al piano terra era presente la sala d’attesa dotata di piccolo bar e biglietteria, mentre al piano superiore era collocato l’alloggio per il macchinista.

L’architettura di Sommaruga si manifesta nell'uso alternato per fasce orizzontali dei materiali di finitura, nell'utilizzo della pietra locale e nelle decorazioni in cemento plastico. Particolarmente eleganti erano i numerosi ferri battuti che decoravano l’edificio, oggi non più presenti. 

Anche i giovani del Fai varesino, già attivi nelle visite guidate al Grand Hotel “Campo dei Fiori”, stanno raccogliendo le firme per portare all’attenzione nazionale la tutela della stazione della funicolare, indispensabile nell’ottica di un ripristino della “cittadella liberty” della nostra montagna.

Votare è facile, basta entrare nel sito dedicato del Fai www.iluoghidelcuore.it cercare la Funicolare di Campo dei Fiori (clicca QUI) e votare con un clic, seguendo la procedura richiesta. Oppure lo si può fare “su carta” anche in Galleria Ghiggini, aperta da martedì a venerdì il pomeriggio dalle 15 alle 19, e sabato 10 – 12,30 e 15 -19.

Mario Chiodetti

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