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Basket | 02 luglio 2020, 06:55

Dieci domande su Scola e Varese: un campione leggendario che costa meno di Mayo

Rispondiamo alle domande che si stanno facendo tutti sull'arrivo del Generale argentino alla Pallacanestro Varese. Il mercato non si ferma: è praticamente fatta per Jakovics. Oggi prelazione per mille abbonati e lancio della nuova campagna associativa del Basket Siamo Noi

Un nome leggendario per una squadra da leggenda (foto tratta dal profilo Instagram di Luis Scola)

Un nome leggendario per una squadra da leggenda (foto tratta dal profilo Instagram di Luis Scola)

C'è qualcuno che dice: «Eh ma Scola ha quarant'anni...».
Solo cinque mesi fa lo vedevamo per 15-20 minuti portare a scuola tanti centri di Eurolega. E questa stagione, a patto che venga affiancato da un uomo della panchina valido, per 20 minuti continuerà a portare a scuola tutti quelli che avrà di fronte. Se vogliamo essere completi, diciamo che il vero rischio dell'età sono gli infortuni.

Ma la Pallacanestro Varese come ha fatto a permettersi il colpo del secolo?
Un campione del calibro di Luis Scola onorerà Varese della sua presenza a un costo assai inferiore a quello di Josh Mayo, tanto per fare un nome della scorsa stagione. 

Lo troveremo anche a passeggiare per le vie di corso Matteotti?
Al momento i piani prevedono che la sua famiglia continui ad abitare a City Life, ma si sta valutando l'esigenza di poter avere una casa varesina, quanto meno solo per lui.

La prima cosa che ci si aspetta da Scola qual è?

Che ci faccia vedere un movimento in post basso come a Varese non se ne vedono da anni. C'è molta curiosità per vedere come una stella di questo calibro si possa calare in una realtà che non è a lui comune, peraltro con una professionalità spesso difficile da riscontrare anche nell'ultimo dei giovani della panchina.

Se Caja gli urlasse in faccia come faceva con Avramovic, che succede?
Questa fa il paio con quella che dice: «A Caja piace allenare le squadre scarse». Bullshit, come direbbero oltreoceano.
Ps: una squadra del genere sarà un banco di prova anche per Attilio.

Come ha fatto Varese con il suo budget a mettere lì un giocatore e una squadra così?
Brava e fortunata. Per Scola, fortunata nel trovarsi vicino a Milano. Brava ad aver trattato in maniera inappuntabile con il giocatore e con il suo agente. Per il resto, Conti, Caja e Bulgheroni sono stati abilissimi ad anticipare il mercato cercando i giocatori giusti al momento giusto con l'offerta giusta. E poi conta la credibilità di Varese sul piano del rispetto degli accordi contrattuali.

Rovescio della medaglia: solo metà palazzetto, allo stato delle cose per via del Covid, potrà ammirare Scola e una squadra così, almeno nei primi tempi. Non è una disdetta?
Sì che lo è: avremmo avuto il tutto esaurito già alla prima giornata. Scola peraltro si paga da solo in tanti altri modi.

Quali?
Pallacanestro Varese deve essere brava a trovarli.

Questa è una squadra per Scola?
Questa è la squadra per Caja perché potrà interpretare alla perfezione il gioco a cui ci ha abituato con l'intelligenza cestistica di Scola e la pericolosità perimetrale di tutti gli effettivi. Più tutto ciò che Scola potrà fornire nel gioco sotto canestro (soluzioni in post basso). Più ancora, che non va dimenticato, tutta la classe e il campionario offensivo di un esterno come Rich che l'anno scorso non avevamo. L'ultimo è stato Avramovic.

E' girato nei giorni scorsi un vocale in cui Javier Zanetti anticipa la decisione di Scola: con chi sta parlando mentre dice "Luis è rimasto molto entusiasta della vostra chiacchierata"?
Nientemeno che con il presidente della Pallacanestro Varese, Marco Vittorelli. Sempre sperando che il Covid non ci metta lo zampino, l'anno prossimo a Masnago si potrà vedere un bel pezzo dell'Inter argentina del Triplete. 

Nb1: sarà con ogni probabilità Ingus Jakovičs la guardia di riserva del roster di Attilio Caja. La trattativa è praticamente conclusa. Si aspetta solo la definitiva uscita di Matteo Tambone che per ancora dieci giorni è legato alla Pallacanestro Varese.

Nb2: oggi verrà presentata la prima parte della campagna abbonamenti con la prelazione aperta a mille vecchi abbonati. Contemporaneamente anche Il Basket Siamo Noi lancerà la sua campagna adesioni 2020 con grandi sorprese e novità per gli associati.


 


Redazione


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