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Enogastronomia | 01 luglio 2020, 18:50

A Villa Carlotta la magia del Lago Maggiore incontra l'estro dello chef Gabriele Gorlato

Il nuovo ristorante gourmet dell'hotel di Belgirate, di proprietà del gruppo SHG, sarà gestito dallo chef del "The White Rabbit" di Villa Porro Pirelli

A Villa Carlotta la magia del Lago Maggiore incontra l'estro dello chef Gabriele Gorlato

SHG Hotel Villa Carlotta presenta la novità dell’estate 2020: il Ristorante Gourmet capitanato dallo chef Gabriele Gorlato, già resident del The White Rabbit di Villa Porro Pirelli a Induno Olona.

Villa Carlotta, a Belgirate (Verbania), è una location suggestiva sulle rive del Lago Maggiore, un parco secolare di 20.000 ettari con piscina a sfioro fanno da cornice alla cucina alchimista ed innovativa di Gorlato. Uova soniche cucinate con le onde sonore, crio-estrazione di pomodori a testa in giù, un persico come non lo avete mai visto... Una proposta culinaria, quella dello chef Gabriele Gorlato capace di cogliere le più minuziose sfumature di ogni ingrediente, studiato e curato nel minimo dettaglio. «Scompongo la materia vivendo la natura, per amplificare i sensi di ciò che la terra ci dona. Regalo al cliente quel senso di "vertigine", come se gli mancasse la terra sotto i piedi, mi piace spiazzare i commensali, non solo per i miei atipici abbinamenti, ma per l'assiduo studio e applicazione che ci metto. Un’esperienza unica nel suo genere. Ogni piatto della carta, è da interpretare come una composizione teatrale dove gli attori sono i piatti».

The White Swan, il ristorante dell'hotel Villa Carlotta, è una location perfetta per una cena intima ma anche a matrimoni fino a 450 invitati e meeting d’eccezione, con spazi all’aperto e vetrata con vista sul lago. Elegante e raffinata, SHG Hotel Villa Carlotta con il nuovo ristorante Gourmet attrae ogni giorno turisti italiani e stranieri, amanti della cittadina di Belgirate, della quiete dell’Hotel e delle attenzioni che riceve.

CHEF GABRIELE GORLATO

Gabriele Gorlato nasce a Torino nel 1989 da mamma siciliana e padre torinese. I ricordi della sua infanzia sono a dir poco saporiti: la torta di mele della nonna paterna, il sugo e la pasta e patate di quella materna. Innamorato della cucina e con una fantasia spiccata, il suo libro prediletto è da sempre “Alice nel paese delle Meraviglie”. Amore che si rispecchia nel suo modo di essere e di affrontare la vita e le sfide; infatti fu proprio la diversità nel vedere il mondo (al contrario) e il come raggiungere gli obiettivi a conquistare il suo animo di bambino. Un modo di vedere le cose che si ritrova anche nel suo grande amore: la cucina.

Sorprendere il suo animo prima di quello dei commensali per vivere ad ogni piatto una grande emozione, nella sua arte - composta da colori, profumi e legami con il territorio - l'innovazione non vuole esserne la protagonista, ma la sposa della stessa tradizione.

Terminato il percorso di studi, con alle spalle un’esperienza legata al mondo della pizza gourmet, nasce in Gabriele il desiderio di esplorare nuovi orizzonti, studiare stili diversi, trovare nuovi profumi, proseguendo per creare una vera cultura del cibo. Incontrando la Spagna prima e poi la Francia. È in questo Paese che prosegue la sua alta formazione, al fianco dei grandi chef con i quali ha lavorato, come Christopher Dullay, Joel Robuchon, Thierry Paludetto, Paolo Bigini, Pompeo Annunziata, Andrea Landi per 7 lunghi e meravigliosi anni.

Rientra in Italia per curare l’apertura e il lancio di Tàola, il ristorante ideato e creato da Davide Scabin per l’hotel 4 stelle firmato Juventus, del quale Gabriele è Executive Chef fino alla nuova avventura iniziata a Villa Porro Pirelli.

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