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Varese | 30 giugno 2020, 20:17

Una poltrona per due, si stringe il cerchio intorno al candidato sindaco del centrodestra a Varese

Venerdì riunione decisiva in piazza del Podestà: scartata l'ipotesi del civico e forse anche del big. L'identikit del candidato uscito dagli incontri con i militanti e gli alleati è di una donna, o un uomo, di fede leghista con molta o poca esperienza amministrativa alle spalle

Una poltrona per due, si stringe il cerchio intorno al candidato sindaco del centrodestra a Varese

Si stringe il cerchio intorno al nome del candidato della coalizione di centrodestra che correrà alle prossime elezioni amministrative di Varese. Venerdì sera dalla sede del Carroccio di piazza Podestà uscirà il nome che Matteo Bianchi porterà al consiglio federale: è stato proprio Matteo Salvini a chiedere di accorciare i tempi e così, in settimana, Bianchi ha ascoltato militanti e alleati per capire quali fossero le istanze di tutti.

La prima ipotesi ad essere stata comprensibilmente scartata, tra le quattro in gioco, è quella che a correre per Palazzo Estense possa essere un civico, qualcuno cioè non legato ad alcun partito e alla sua prima esperienza politico amministrativa. Anche se caldeggiata da molti, perde un po' di chance anche la possibilità che a correre sia un big e nello specifico Roberto Maroni, impegnato su altri fronti.

Restano quindi due opzioni. «Convergiamo tutti su un punto - spiega Matteo Bianchi – e cioè che il candidato sarà di osservanza leghista. Ora il tema è capire se sia opportuno candidare una persona che arriva da un'esperienza politica di lungo corso o una persona più fresca».

Lo scopriremo venerdì sera quando dalla riunione uscirà uno ed un solo nome da sottoporre al consiglio federale.

Valentina Fumagalli

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