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Cronaca | 29 giugno 2020, 15:30

Botte alla moglie, condannato a cinque mesi per lesioni

Botte alla moglie, condannato a cinque mesi per lesioni

Aveva picchiato la moglie: il giudice di Busto Arsizio l'ha condannato a 5 mesi e 10 giorni di reclusione (pena sospesa) per lesioni. Era accusato anche di maltrattamenti in famiglia, ma è un'accusa per la quale, invece, è stato assolto.

Disputa a Busto Arsizio tra marito e moglie, entrambi medici. L'uomo è stato condannato con rito abbreviato. La Procura di Busto è rappresentata dal Pm Flavia Salvatore. Il medico di Busto è stato condannato per un fatto avvenuto il 25 novembre del 2018. Quel giorno, secondo la ricostruzione della Procura di Busto, l'uomo aggredì con calci e pugni la moglie che aveva in braccio anche la figlioletta di due anni.

La bimba cadde procurandosi un trauma cranico per il quale gli furono riconosciuti due giorni di prognosi.  La madre riportò lesioni guaribili in tre giorni. Gli avvocati di parte civile, Samantha Sacchetti e Antonio Caminiti, auspicano che la Procura faccia ricorso anche contro l'accusa di maltrattamenti in famiglia, crollata in primo grado. 

«L'imputato - dice l'avvocato Sacchetti - in sede di discussione pur di difendersi ha dichiarato falsamente che in sede di giudizio civile era stato diagnosticato l'autismo al figlio primogenito tanto che si è imposta l'acquisizione del fascicolo di giudizio civile dove non solo non c'è alcuna diagnosi di autismo certificata da specialisti, ma addirittura a domanda in sede di udienza civile il CtU ha espressamente escluso che fosse stata fatta una diagnosi di questo tipo. L 'auspicio e che la sentenza venga impugnata dalla Procura per fare ricorso rispetto al capo di imputazione dei maltrattamenti».

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