Varese - 20 giugno 2020, 09:55

L'estate porta il Parco Gioia a Varese, a luglio al via i lavori a Villa Mylius

L'area gioco inclusiva dedicata ai bambini speciali ha superato anche gli ultimi ostacoli burocratici e se la giunta darà il nulla osta, i lavori per installare i giochi potranno partire nelle prossime settimane

Varese avrà il suo primo parco giochi inclusivo. La determinazione di mamma Anita Romeo e mamma Emanuela Solimeno ha portato alla realizzazione di un sogno che non appartiene solo ai bimbi speciali della città, ma a tutti i varesini che hanno preso a cuore il progetto e lo hanno sostenuto, primi fra tutti i tre Club Lions di Prealpi, Sette Laghi ed Europae Civitas, donando i fondi necessari all'acquisto dei giochi.

Non scivoli e altalene qualunque, ma giochi inclusivi specificatamente pensati per le diverse disabilità. Il Parco Gioia, così si chiamerà, sarà infatti il primo in città a poter accogliere bambini speciali. Si tratta di un parco modulare, su quattro isole indipendenti, caratterizzate ciascuna da un tema diverso.
L'Isola dell’amicizia, che sarà il cuore del parco con un grande gioco centrale dotato di rampa, pannelli sensoriali, scivoli e diverse salite; l'Isola del movimento, con tre altalene, una classica, una doppia e una con seduta sagomata; l'Isola della musica, con veri strumenti musicali con cui creare un piccolo complesso e l'Isola della compagnia, con la casetta e l'area mercato accessibili anche alle carrozzine. Il tutto arricchito da percorsi tattiloplantari per bimbi ipovedenti e non vedenti.

Tutte le isole sono già state acquistate e da mesi si attendono le autorizzazioni per iniziare i lavori di posa. Il parco giochi sorgerà nell'area che costeggia il viale d'ingresso alla Villa, entrando da via Veronese, e i lavori per renderla accessibile saranno molto complessi. «Ma siamo prontissime - dice mamma Anita – Abbiamo avuto una piccola battuta d'arresto a causa della burocrazia e ci siamo perse in scartoffie da compilare e documenti da fornire, ma abbiamo consegnato tutto e attendiamo solo le autorizzazioni per iniziare i lavori».

Valentina Fumagalli