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Economia | 29 maggio 2020, 07:00

Volare su un jet privato: un’esperienza unica

La libertà di viaggiare comodamente, in minor tempo, ovunque si desideri: si pensi ai vantaggi offerti dagli aerei di linea e li si moltiplichino esponenzialmente.

Volare su un jet privato: un’esperienza unica

Il volo è una vera e propria ossessione per l’essere umano: lo è stato per millenni, dalle pitture rupestri raffiguranti uomini-uccello fino agli animali totemici.

Un’espressione pura di libertà che sopravvive tutt’oggi seppur in forma diversa. Alla domanda, infatti, sul perché esistono i jet privati, la risposta è sempre la stessa: maggiore libertà.

La libertà di viaggiare comodamente, in minor tempo, ovunque si desideri: si pensi ai vantaggi offerti dagli aerei di linea e li si moltiplichino esponenzialmente.

Jet privati e aerei di linea: le differenze?

Al di là dell’ovvia differenza tra i costi del servizio, un jet privato e un aereo di linea obbediscono a esigenze completamente diverse.

Gli aerei di linea rispondono all’esigenza di muovere grosse masse di persone da un posto all’altro in tempi contenuti. L’esigenza di organizzare questi flussi di passeggeri porta spesso e volentieri a tempistiche inadatte ad esigenze ben specifiche: se un dirigente di una media azienda può accontentarsi di viaggiare in prima classe, di certo non può fare altrimenti il CEO di Amazon.

Se il dirigente fa ritardo, infatti, ciò che lo aspetta è una pessima figura e una scusa pronta da usare. Se il CEO di Amazon ritarda, invece, perde miliardi. Esigenze, dunque, totalmente diverse.

Come il CEO di Amazon, così anche sportivi, uomini di spettacolo, figure politiche di spicco, etc.

Si tratta, fondamentalmente, di livelli paralleli della stessa vita che tuttavia scorrono a velocità diversa: i jet privati esistono per permettere di mantenere costante questa velocità più rapida.

Ma volare su un jet privato è solo una questione di necessità?

Voli di piacere: i jet privati di lusso

I jet privati, spesso e volentieri, si prestano anche ai voli di piacere. Si tratta di un lusso che alcuni possono solo sognare, alcuni possono ambire, ma solo pochi possono dare completamente per scontato.

Ma quanto è comodo un jet privato rispetto ad una prima classe di un aereo di linea?

La risposta giusta è che si tratta di due mondi completamente distanti che non possono essere in alcun modo paragonati.

I jet privati sono, dopo i velivoli militari, i mezzi di trasporto più sicuri al mondo: equipaggiano sistemi di bordo di avanzatissima tecnologia e sono costruiti impiegando i migliori materiali presenti sul mercato.

Allo stesso tempo, sono i velivoli più veloci, capaci di percorrere tratte anche molto lunghe senza dover fare rifornimenti e mantenere una stabilità di volo che un aereo di linea può solo sognarsi.

Viaggiare con un jet privato dà la sensazione di non essersi per nulla staccati da terra: non solo le turbolenze possono essere anticipate dalle più moderne strumentazioni di bordo, capaci di monitorare attentamente le condizioni atmosferiche chilometri e chilometri distanti, ma le tecniche costruttive del velivolo stesso ne favoriscono una tenuta ultra stabile.

Questo perché?

In primis c’è da considerare che non si tratta di mezzi di trasporto pensati per il piacere.

Qual è l’idea alla base di un jet privato?

Se jet privato e business jet sono sinonimi, questa non è una coincidenza.

L’idea alla base dei jet privati è di costruire dei mezzi che permettano agli uomini d’affari di continuare la propria attività anche mentre sono in volo. Non è un caso che quasi tutti prevedano al proprio interno degli spazi appositamente adibiti a sala conferenze.

Il principio, dunque, è di spendere denaro per impedire che il flusso di denaro mondiale conosca dei rallentamenti: dedicare una parte del prodotto economico a creare gli strumenti che garantiscano il continuo funzionamento della macchina economica stessa.

E i jet privati di lusso per il puro piacere?

Ebbene, quelli non sono che una degenerazione di questo principio: i tanti jet privati sfoggiati dai magnati o dagli sceriffi di fatto non sono che modelli di business jet appositamente modificati per venire incontro ad esigenze di natura diversa da quella loro originale.

Se ci si riflette a fondo, dunque, jet privati e piacere sono idee che non sono pensate per essere abbinate: il primo, nella maggior parte dei casi, è uno strumento associato al lavoro. Che le alte cariche solitamente associno alla propria sfera lavorativa un complesso insieme di oggetti e accessori di lusso, questo lo si sa da tempo, è dovuto all’ostentazione del potere che di fatto grava sulle loro cariche.

Del resto potere e responsabilità si sono sempre circondati di lusso: dalle antiche meraviglie del mondo, passando per le cattedrali fino ai moderni grattacieli delle metropoli. Il tutto per conferire una dimensione estetica al potere.

Jet privati per figure dello spettacolo e sportivi

Non diverse sono le considerazioni da fare per quanto riguarda le figure dello spettacolo e gli sportivi: la velocità con cui il mondo dello spettacolo affronta ciascuna sua fase (compreso il mondo dello sport) è tale che i normali mezzi di trasporto civili risultano essere insufficienti.

Basti pensare alle tournée mondiali degli artisti che comprendono date nelle principali capitali del mondo a distanza di poche ore le une dalle altre. Parimenti ai calendari sportivi che prevedono incontri anche molto ravvicinati.

In generale, dunque, il servizio di jet privato serve ad accelerare i tempi e a ridurre ancor più le distanze. I viaggi di piacere sono un optional diventato disponibile a poche persone, che vogliono sfruttare la comodità e la velocità di viaggio anche per situazioni non legate al lavoro.

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