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Economia | 28 maggio 2020, 09:58

Lettera aperta dell'imprenditore Marco Colombo: «Investire sul merito e sul futuro, basta redditi e regali elettorali»

Il titolare dell'omonimo salumificio di Crosio della Valle e presidente di Aime AgroAlimentare si rivolge a politici e istituzioni: «E' giunto il momento di spendere i capitali in arrivo dall'Europa concentrandosi su un'unica parola, lavoro. Avete un'occasione unica, sfruttatela e sostenete l'economia reale».

Lettera aperta dell'imprenditore Marco Colombo: «Investire sul merito e sul futuro, basta redditi e regali elettorali»

 

Marco Colombo imprenditore dell'omonimo salumificio di Crosio Della Valle, nonché vicepresidente di Aime e presidente di Aime AgroAlimentare non è un tipo che le manda a dire e anche in questa cosiddetta Fase due, all'insegna dell'incertezza, ha deciso di rivolgersi a politici e istituzioni con una lettera aperta, una lettera di un imprenditore.

Ecco il testo integrale della sua missiva:

LETTERA DI UN IMPRENDITORE

È giunto il momento di spendere i capitali in arrivo dall’Europa. Preferisco pensare di investirli, già perché buona parte sono prestiti, anche se con tassi agevolati. Cari governo e parlamento evitiamo di gettarli a pioggia, tanto sull’asfalto non cresce nulla. Concentratevi su un’unica parola: LAVORO.

Investite sul futuro sulla crescita, innovazione, ambiente, sburocratizzazione della PA.

Investite sul merito, sulle competenze, sulle idee su tutto ciò che è sostenibile e che può generare vera occupazione.

Basta redditi e regali elettorali, basta sostegni inutili a chi non investe nella voglia di giocare la partita della vita, basta sussidi prolungati che generano parassiti istituzionali.

Avete un’occasione unica, sfruttatela e sostenete l’economia reale, l’unico vero metodo per generare benessere diffuso, orgoglio e realizzazioni personali.

La nostra burocrazia fa schifo, la nostra giustizia fa schifo, tagliate le spese inutili e ripristinate uno stato di diritto, dove imprendere non significa essere sotto scacco per decenni di apparati dello stato improduttivi, intoccabili e onerosissimi, per le nostre imprese, vessate e sotto scacco.

Litigate con burocrati e magistrati, ma riformate questo benedetto stato bizantino del 2020, se non ci credete voi, perché dovremmo farlo noi?

Marco Colombo 

M. Fon.

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