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Attualità | 24 maggio 2020, 08:49

«I guanti così non servono, lasciamoli agli operatori sanitari». I fondatori del Mooss chiedono l'intervento della Regione per rivedere l'ordinanza

I fondatori del Mooss, Alberto Ciatti e Tommaso Mascarello, chiedono alla Regione Lombardia di intervenire e rivedere le norme: «L’uso massiccio ed improprio dei guanti in lattice e gomma fa crescere la difficoltà dell’approvvigionamento da parte degli operatori sanitari, gli unici che ne hanno davvero bisogno»

«I guanti così non servono, lasciamoli agli operatori sanitari». I fondatori del Mooss chiedono l'intervento della Regione per rivedere l'ordinanza

Già il 19 marzo, Antonio Mistretta, medico igienista della comunicazione scientifica dell’Istituto superiore di sanità, ai microfoni de “Il Sole 24 Ore”, aveva detto che «i guanti possono anche diventare più pericolosi che utili».

Partendo da questo presupposto, il gruppo di medici, odontoiatri, operatori sanitari e sociosanitari del Mooss (leggi QUIQUIha chiesto tramite Alberto Ciatti e Tommaso Mascarello alla giunta regionale «di rivedere la norma che obbliga i cittadini, sui mezzi pubblici, a utilizzare i guanti per evitare la diffusione della malattia causata dal nuovo Coronavirus».

«I guanti non proteggono dal Covid-19» dicono i due odontoiatri varesini, che hanno reso possibili numerose iniziative a favore dei sanitari impegnati contro il Covid-19. «Per proteggersi dal virus - dicono - è necessario rispettare il distanziamento sociale, indossare la mascherina e non toccarsi il viso, né con le mani, e ne tantomeno con i guanti».

Secondo l’associazione che riunisce i Medici Odontoiatri Operatori Sanitari e Socio Sanitari contro il Covid-19, i guanti offrono una falsa idea di sicurezza e, se non sono utilizzati correttamente, potrebbero potenzialmente trasformarsi in un veicolo del virus piuttosto che in una barriera.

Di più: l’uso massiccio ed improprio di questo dispositivo di protezione individuale «fa crescere la difficoltà dell’approvvigionamento dei guanti di lattice e di gomma da parte degli operatori sanitari, che sono gli unici che ne hanno davvero bisogno per la necessità di svolgere il proprio lavoro».

«Confidiamo che Regione Lombardia - chiudono i due fondatori del Mooss - possa al più presto rivedere l’ordinanza: se non venisse modificata rischierebbe di creare più danni che benefici».


Andrea Galizia

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