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Varese | 23 maggio 2020, 14:48

La "squadra" più forte di Varese: Mooss e We can help insieme, da una donazione di 1000 euro nascono 1000 visiere anti-virus

L'associazione Mooss riceve una donazione di 1000 euro e coinvolge i ragazzi di We can help per la stampa in 3D di 1000 visiere protettive da consegnare a odontoiatri, veterinari, medici e pediatri. La rete della solidarietà varesina è un intreccio che commuove

La "squadra" più forte di Varese: Mooss e We can help insieme, da una donazione di 1000 euro nascono 1000 visiere anti-virus

«Il bene è più contagioso di qualsiasi virus»: sono le parole di Alberto Ciatti, odontoiatra che, insieme a Tommaso Mascarello, ha dato vita nelle primissime settimane di emergenza Coronavirus al Mooss (l’associazione che riunisce i Medici Odontoiatri Operatori Sanitari e Socio Sanitari contro il Covid-19: leggi QUI).

Oggi torniamo a parlare di Alberto e Tommaso e della loro iniziativa che ha cercato altra solidarietà e ha trovato altri nomi che non ci suonano nuovi, quelli di Arianna e del suo gruppo di "We Can Help" (leggi QUI e QUI), con cui i due odontoiatri hanno potuto creare un vero e proprio amplificatore di iniziative solidali.

Dopo centinaia di kit consegnati in molte zone della provincia e in altre zone d’Italia, il Mooss riceve una donazione che decide di commissionare proprio al team di Arianna, come ci spiega Alberto: «Grazie ad una donazione anonima di 1.000 euro abbiamo potuto far stampare da We can help mille visiere protettive indispensabili per i sanitari grazie alla loro protezione della via oftalmica, cioè quella degli occhi, che insieme a naso e bocca sono le tre vie attraverso le quali il Covid-19 può trasferirsi da un individuo ad un altro».

Duecento visiere prodotte dalle stampanti 3D Made in Varese verranno consegnate dal Mooss agli odontoiatri e ai veterinari che hanno sostenuto le iniziative di solidarietà durante l’emergenza donando tutto il loro materiale, mentre le restanti 800 verranno distribuite ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta.

«Le prime visiere sono state consegnate qualche giorno fa - dicono Alberto e Tommaso - e pian piano completeremo l’opera, ma quel che ci rende più felici è vedere crescere la solidarietà intorno a noi: sul nostro logo figura un cerchio con una rete, e questa rete sembra essere una reale connessione di bene che genera altro bene, creando un intreccio prezioso, e tutto ciò solo grazie a chi ha creduto in questa iniziativa».

Andrea Galizia

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