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Territorio | 23 maggio 2020, 17:20

Tradate, rilanciare il commercio dopo il Coronavirus. Le quattro proposte del Pd

Tradate, rilanciare il commercio dopo il Coronavirus. Le quattro proposte del Pd

Quattro proposte da parte del PD per rilanciare il commercio a Tradate. «Abbiamo appreso dalla stampa - fa sapere il gruppo di minoranza - che l’amministrazione intende scontare ai commerciati di Tradate e Abbiate le imposte comunali per i due mesi in cui sono stati chiusi i loro esercizi. E’ un primo passo positivo, ma riteniamo che non sia sufficiente. Infatti dal punto di vista economico il peggio deve ancora arrivare» 

«Nella fase due - continuano - i nostri negozianti dovranno affrontare spese maggiori di gestione, avranno meno clienti per la crisi economica che il virus ha generato e per la paura del contagio che per lungo influenzerà le abitudini di spesa dei nostri concittadini. Proponiamo pertanto che tutte le tasse comunali che gravano sui commercianti siano azzerate per il 2020».

Il Pd chiede anche contributi specifici. «Visto che quest’anno non si svolgeranno iniziative estive per la promozione del commercio, i venerdì bianchi, riteniamo che le stesse risorse economiche messe a disposizione nel 2019, corrispondenti a 20.000 euro, vengano assegnate come contributo, ai titolari delle attività commerciali al dettaglio, sospese, del tutto o solo in parte, per compensare parte del loro mancato lavoro a causa del dilagare dell’epidemia che ha colpito fortemente anche il nostro territorio».

Necessario, secondo il Pd, anche un sostegno anche per la sanificazione. «Le spese di sanificazione rischiano, soprattutto per alcune attività, di incidere in modo rilevante sui margini e possono portare i proprietari a ritardare le riaperture dei loro esercizi. Esistono fondi nazionali e regionali su questo tema e primo compito dell’Amministrazione è informare puntualmente i commerciati su come muoversi ed ottenerli. Tuttavia riteniamo che anche il Comune debba fare la sua parte con l’Istituzione di un apposito fondo ad hoc che destini 100 euro ad ogni piccolo esercizio commerciale presente sul nostro territorio per sostenere le spese di sanificazione».

Spazio anche all'aspetto di sensibilizzazione: «Allo stato attuale è stato attivato sul sito del Comune un’iniziativa per raccogliere l’elenco delle attività che effettuano consegna a domicilio. Si tratta di un primo passo ancora poco sviluppato e non sufficiente per dare quella spinta in più che serve per ripartire. Bisogna che il Comune si faccia promotore attivo presso i commercianti affinché faccia rete tra di loro e utilizzino tutti i mezzi possibili per rendere l’esercizio delle rispettive attività più facile e snello pur nel rispetto delle normative vigenti. Ad esempio si può incentivare l’utilizzo di applicazioni web che permettano al cittadino di prenotare direttamente da casa il suo turno presso i negozi evitando code ed assembramenti. I nostri negozianti, oltre a fornire beni e servizi, rendono vivo il nostro tessuto urbano e rappresentano un presidio naturale di sicurezza. E’ arrivato il momento di dimostrare con azioni concrete che questi concetti guidano il nostro agire politico e non sono solo parole di circostanza».

Pino Vaccaro

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