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| 22 maggio 2020, 21:13

Test sierologici, i dati di Ats Insubria: «Esito positivo per il 13,4% di chi ha fatto l'esame»

Test sierologici, i dati di Ats Insubria: «Esito positivo per il 13,4% di chi ha fatto l'esame»

Continua nelle Asst del territorio di ATS Insubria, che copre le province di Varese e di Como, l’attività  diagnostica relativa ai test sierologici. Le procedure avviate nelle settimane scorse si sono consolidate e il numero di test eseguiti è pressoché raddoppiato rispetto alla prima settimana.

Si registrano, infatti, 3.738 i test sierologici effettuati dal 29 aprile al 19 maggio, di cui 2.375 eseguiti nell’ultima settimana. Il dato cumulativo comprende i test di screening sino ad ora eseguiti sugli operatori sanitari (3056) e quelli eseguiti su invito di ATS, relativo ai soggetti che hanno terminato la quarantena (609). Gli esiti noti, al momento,  riguardano soltanto 3.365 test.

Complessivamente  nel territorio di Ats Insubria gli esiti positivi sono 450 (13,4 %), gli esiti negativi sono 3.046 (83,1 % ) e sono 129 (3,5 %) i casi con esito incerto.

«Il numero relativo ai soggetti in quarantena domiciliare risulta in diminuzione rispetto all’inizio della campagna di testing, in controtendenza rispetto al dato cumulativo  dell’intero periodo: 97 soggetti testati nell’ultima settimana. Questo dato si spiega con il naturale esaurimento degli elenchi dei nominativi forniti e con la non completa adesione dei soggetti “eleggibili”. A questo proposito, è opportuno ricordare che i test sierologici sono offerti da ATS ai soggetti guariti ed ai contatti posti in quarantena fiduciaria, al termine del periodo di isolamento e che l’adesione è volontaria» ha scritto la direzione di Ats Insubria in una nota.

Nella giornata di oggi è stato fatto il punto, questa volta da Regione Lombardia, anche sui test sierologici a livello regionale: «Sono 123.942 i test sierologici già effettuati da Regioni Lombardia, 42.681 a cittadini in quarantena fiduciaria e 81.261 al personale sanitario. I prelievi proseguiranno senza sosta nelle prossime settimane, coinvolgendo anche le Forze dell'Ordine e gli operatori dei servizi di emergenza-urgenza» ha detto l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, che ha fatto il punto sui dati elaborati fino ad oggi.

«La media dei cittadini che hanno contratto il virus - spiega Gallera - e ha sviluppato quindi anticorpi neutralizzanti è pari al 34%, con punte del 58,3 nell'area di Bergamo e valori minimi del 18,4 nella zona di Milano». «Gli esiti dei prelievi ematici effettuati sugli operatori sanitari - aggiunge Gallera - fornisce un valore medio di positività pari al 13,5%. Un dato che, secondo le analisi degli esperti, la correttezza nell'utilizzo dei dispositivi di protezione individuale da parte dei nostri medici e infermieri. La diffusione del virus, fra loro, ha seguito le dinamiche del proprio territorio di residenza».

«Le analisi continueranno nelle prossime settimane - conclude Gallera - ampliando la platea delle persone da sottoporre a prelievo, sia per quanto riguarda i cittadini sia per gli operatori».

 

Redazione

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