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Economia | 20 maggio 2020, 16:13

«Riconoscere il lavoro di qualità e in sicurezza»: la richiesta dei sindacati dell'edilizia a Regione Lombardia

La proposta di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil: «Le imprese che svolgeranno i lavori finanziati dalle risorse regionali per la ripresa economica promuovano corsi di formazione sulla sicurezza e non si alimenti il lavoro sommerso».

«Riconoscere il lavoro di qualità e in sicurezza»: la richiesta dei sindacati dell'edilizia a Regione Lombardia

Feneal Uil Filca Cisl e Fillea Cgil (Federazioni Regionali della filiera dell’edilizia) ritengono che le risorse destinate alla ripresa economica con l’approvazione delle legge 56 da parte del Consiglio Regionale debbano essere utilizzate dagli enti locali, dalle provincie e dalla Città Metropolitana applicando le clausole sociali.

Si devono prevedere criteri sociali che riconoscano il lavoro di qualità, quello retribuito dalle norme del contratto nazionale e dagli integrativi territoriali e quello realizzato nella massima sicurezza della salute dei lavoratori.

Per queste ragioni Uil, Cisl e Cgil propongono che la giunta regionale nell’individuare i criteri e le modalità di assegnazione delle risorse prenda in considerazione la seguente proposta.

Le imprese che svolgeranno i lavori, dovranno:

   • rispettare i requisiti di congruità per lo svolgimento dei lavori edili in edifici pubblici o privati prevista dall’art. 105 comma 16 del Codice degli Appalti; 

   •  rispettare le norme contrattuali di cui il contratto nazionale Edilizia, gli Accordi Territoriali Integrativi e i Protocolli contro il Covid-19 sottoscritti dalle parti sociali nazionali che hanno assunto valore di legge;

   •     assicurare ai lavoratori non edili che svolgono i lavori in cantiere (lavoratori dipendenti, titolari di impresa, lavoratori autonomi) lo svolgimento delle 16 ore di formazione per la sicurezza e prevenzione contro gli infortuni sul lavoro attraverso le Scuole Edili competenti per sede operativa dell’azienda;

•     eseguire la “denuncia di cantiere” in EdilConnet (prevista per il rispetto del Ccnl edili di settore sottoscritto dalle organizzazioni sindacali. maggiormente rappresentative a livello nazionale) relativa ai lavoratori assunti e operanti nel cantiere di riferimento. In questa fase serve monitorare i cantieri e i lavori relativi introducendo una norma che all’avvio dei lavori la Cassa Edile sia destinataria di un comunicazione.

E’ urgente assegnare le risorse, senza correre il rischio di alimentare il lavoro sommerso. Si devono incentivare le imprese virtuose. Molti lavoratori sui cantieri sanno per le persone che lavorano, non per l’impresa che sono assunti. Le organizzazioni sindacali ribadiscono la necessità di un’intesa regionale tra parti sociali, Regione Lombardia e ANCI sui temi della Sicurezza sul lavoro, Formazione, Regolarità e Legalità.

Redazione

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