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Economia | 18 maggio 2020, 13:20

La ripartenza alla Openjobmetis: dallo smart working al lockdown end, in piena sicurezza

L'agenzia per il lavoro che ha sede a Gallarate riapre al pubblico oggi con una gestione tutta nuova per i suoi 600 dipendenti. L'amministratore delegato Rosario Rasizza: «Abbiamo investito oltre 100 mila euro per garantire la sicurezza. Dopo aver superato il contagio in prima persona, desidero rivedere i volti dei nostri collaboratori».

La ripartenza alla Openjobmetis: dallo smart working al lockdown end, in piena sicurezza

Openjobmetis, unica Agenzia per il Lavoro quotata in Borsa Italiana, è pronta per affrontare una tappa che resterà storica nel suo percorso e che comprenderà l’apertura al pubblico da parte delle filiali e una gestione del tutto nuova delle attività presso le sedi direzionali e amministrative. Dopo il periodo di lockdown dovuto all’emergenza sanitaria, durante la quale gli oltre 600 dipendenti dell’azienda hanno gestito in smartworking le proprie attività commerciali e di relazione con i candidati senza un solo giorno di stop, sedi e filiali sono ora pronte per mettere in pratica un poderoso piano di re-start unito alla totale messa in sicurezza delle persone.

Per quanto concerne le filiali, i responsabili della selezione del personale riapriranno al pubblico seguendo un planning di appuntamenti in grado di garantire confronti one-to-one, il tutto senza dimenticare e anzi facendo tesoro delle skill maturate in occasione della potente sperimentazione virtuale agita in questi mesi con i video colloqui tramite i più assortiti dispositivi e piattaforme. Le sedi osserveranno invece una riorganizzazione in squadre alternate che garantirà un accesso alle postazioni ariosa, a loro volta protette da tutti i dispositivi di sicurezza, quali, per esempio, mascherine, divisori in plexiglass, gel e spray igienizzanti.

Tutti i dipendenti potranno accedere alle strutture dopo opportuna misurazione della temperatura corporea e previo test sierologico. Le persone che, per la settimana prevista dalla turnazione, non saranno alle proprie scrivanie, lavoreranno da casa, potendo contare ormai su una routine più che collaudata. Infine, tutti gli spazi interni saranno sottoposti a frequente sanificazione. Presso la sede di Gallarate, per esempio, tale procedura sarà assicurata grazie all’assunzione di una risorsa specializzata, già beneficiaria del Reddito di cittadinanza e segnalata, in una nuova sinergia, dal Centro per l’Impiego della città.

Rosario Rasizza, amministratore delegato Openjobmetis: «Abbiamo investito oltre 100 mila euro per garantire la sicurezza dei nostri dipendenti. Dopo aver superato il contagio in prima persona, desidero adesso rivedere i volti dei nostri collaboratori, certo che troverò in tutti un’energia e una propositività nuove e fruttuose. Sono fiero di come, insieme, abbiamo supportato le aziende anche attraverso soluzioni commerciali ad hoc e accompagnato oltre 14 mila persone al lavoro anche durante questi due mesi, in particolare nel settore sanitario, agroalimentare e della grande distribuzione. Proseguiamo in questo #LockdownEnd il nostro impegno, per garantire un lavoro regolare, retribuito e qualificato a imprese e dipendenti».

Infine, un’altra attività che non si è fermata e che, al contrario, ha saputo riorganizzarsi in forma virtuale e a tempo di record è quella relativa alla formazione del personale somministrato. Ad oggi, Openjobmetis ha erogato quasi 8 mila ore di formazione a distanza e coinvolto oltre 1300 corsisti che hanno così approfittato di questo periodo di quarantena per riqualificarsi e rendersi pronti a rilanciarsi nel mercato del lavoro.

Redazione

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