/ Varese

Che tempo fa

Cerca nel web

Varese | 16 maggio 2020, 19:22

“Forza Attilio, sempre al tuo fianco”. Dalla sede della Lega il sostegno al governatore Fontana

E' firmato Lega Giovani lo striscione che è stato appeso oggi sul balcone di piazza Podestà, in risposta alla scritta “fontana assassino” del Carc, comparsa su un muro di via Vittorelli a Milano

“Forza Attilio, sempre al tuo fianco”. Dalla sede della Lega il sostegno al governatore Fontana

Una scritta “Fontana assassino” e accanto un simbolo con falce e martello e due stelle rosse. Il vandalismo compiuto il 14 maggio su un muro di via Vittorelli, in zona Crescenzago, alla periferia nord est di Milano, è firmato Carc, il partito dei Comitati di appoggio alla resistenza per il comunismo, e sentenzia l'apice del clima infuocato che si è creato intorno alla gestione dell'emergenza Coronavirus e fomentato dai continui attacchi bipartisan che la politica sta esibendo.

Al di là della pochezza del gesto, la parola assassino pesa come un macigno. La condanna dello stesso e la solidarietà nei confronti del governatore della Lombardia sono arrivate anche dalla sua Varese e ora campeggiano sul balcone della storica sede del Carroccio, in piazza Podestà. I giovani leghisti hanno infatti appeso uno striscione con la scritta “Forza Attilio, sempre al tuo fianco”.

«Rimaniamo attoniti per  tanta violenza verbale all’indirizzo di Attilio Fontana - ha commentato Riccardo Guzzetti, coordinatore della Lega Giovani del Varesotto - crediamo anzi che una persona che, lungi dall'essere un assassino, dimostra di essere in prima linea nella lotta contro il Covid, meriti tutta la nostra stima e solidarietà. Gli altri - continua Guzzetti -, i sedicenti “rivoluzionari” che imbrattano i muri scrivendoci insulti, sono gli stessi che il 25 aprile, in pieno lockdown, hanno colpito al volto un agente della Polizia di Stato. Per chi non li conoscesse, questi soggetti sono noti alle cronache giornalistiche per i reiterati atti di violenza, per essere gli autori del sito web “Caccia allo sbirro” e per vantare una lunga serie di scritte oltraggiose nei confronti delle istituzioni e delle forze dell’ordine. Noi della Lega Giovani invece - conclude Guzzetti - siamo rimasti a casa o ci siamo resi utili svolgendo attività di volontariato in conformità a quanto stabilito dalla pubblica autorità. Così abbiamo vissuto il lockdown, così abbiamo vissuto la loro "rivoluzione"».

Redazione

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore