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Politica | 09 maggio 2020, 09:27

Varese, interrogazione di Longhini (Forza Italia) sui buoni spesa: «Con quali criteri sono stati erogati?»

Il capogruppo di Forza Italia in Comune ha presentato un'interrogazione a sindaco e giunta sul metodo con cui sono stati utilizzati i buoni spesa a Varese: «Chi li ha ricevuti e in base a quale criterio? E cosa si farà con le domande rimaste senza risposta?»

Varese, interrogazione di Longhini (Forza Italia) sui buoni spesa: «Con quali criteri sono stati erogati?»

Simone Longhini, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale a Varese, ha presentato un'interrogazione sui buoni spesa a sostegno di chi ha perso il reddito. Longhini chiede delucidazioni a sindaco e giunta su quante sono state le domande presentate e quante quelle accolte, come si è deciso a chi rilasciarli, se la consegna è già stata eseguita e come si farà fronte alle richieste inevase. 

Ecco il testo dell'interrogazione.

Premesso che

il Comune di Varese ha attivato la misura di sostegno per chi ha perso il reddito a causa del Covid-19 denominata “Buoni Spesa”, grazie al fondo della Protezione Civile e del Governo;

considerato che

le richieste giunte ai Servizi Sociali del Comune di Varese sono state molto numerose;

preso atto che

non tutte  le domande sono state accolte con la motivazione fornita dal Comune che “l’entità delle risorse stanziate non era infinita”;

si chiede al Sindaco e alla Giunta 

quante siano state le domande presentate e quante quelle accolte;

in quanti giorni sono stati esauriti i fondi disponibili e fino a quale data è stato possibile soddisfare le domande presentate;

in quale modo sarà data soddisfazione alle domande rimaste, per ora, inevase e con quali tempistiche;

quali sono stati i criteri utilizzati (ad esempio cronologico e/o altri?) che hanno portato al rilascio per i buoni spesa ad alcuni nuclei familiari e ad altri no;

se a tutti coloro a cui è stato comunicato l’accoglimento della domanda sono stati poi materialmente consegnati i “Buoni Spesa”;

se non si è valutata la possibilità nonché l’opportunità di implementare il fondo destinato ai “Buoni Spesa” con risorse proprie dell’Amministrazione (magari come “anticipo” rispetto alle risorse che potrebbero arrivare con i prossimi decreti) o con altre forme di finanziamento per dare risposte concrete e rapide alle domande rimaste inevase.

Simone Longhini

 

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