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Territorio | 07 maggio 2020, 07:13

Fase due a Laveno Mombello. Il sindaco: «Situazione stabile alla Menotti Bassani, come Comune stiamo affrontando le difficoltà economiche»

L'aggiornamento del primo cittadino Ercole Ielmini: «Gli ospiti della casa di riposo contagiati sono 45, 22 i dipendenti e 20 lavenesi, numeri che fanno ben sperare. Comune in difficoltà a causa dei mancati introiti».

Fase due a Laveno Mombello. Il sindaco: «Situazione stabile alla Menotti Bassani, come Comune stiamo affrontando le difficoltà economiche»

 

Il sindaco di Laveno Mombello Ercole Ielmini guarda al futuro del suo paese: se da un lato la situazione dei contagi soprattutto nella casa di riposo Menotti Bassani sembrano stabili, a preoccupare è la situazione delle casse comunali. 

«Al 6 maggio - dichiara il primo cittadino - gli ospiti della Menotti Bassani positivi al contagio sono 45, mentre i dipendenti 22, gli esterni alla Fondazione lavenesi positivi sono 20 tra cui tre dipendenti dell'Istituto Sacra Famiglia di Cocquio Trevisago. Da un confronto con i dati di questi ultimi giorni si evidenzia una stabilità che fa ben sperare. Intanto aspettiamo l’esito dei 45 tamponi eseguiti sugli ospiti per una ulteriore valutazione della realtà della Fondazione che, comunque, sta ridistribuendo gli spazi interni per un maggiore controllo ed una migliore gestione. Sono riprese le attività di rieducazione e questo è un buon segnale».

Il sindaco analizza poi la situazione delle condizioni economiche e amministrative del Comune.

«Dal punto di vista amministrativo segnaliamo che si sta valutando in termini finanziari la ricaduta di Covid-19 sul bilancio del Comune a causa di una riduzione consistente del gettito dei parcheggi per circa 90 mila eurodelle richiesta di singoli e delle associazioni artigianali, commerciali e imprenditoriali per una riduzione di tasse e tariffe comunali  come Ici – Imu, tassa rifiuti, occupazione aree pubbliche, costi e oneri urbanistici, dei mancati introiti a seguito della chiusura dell’asilo  nido, delle scuole (vedi trasporto), dello spostamento delle date di pagamento  - incasso dell’Imu e della tassa rifiuti - sottolinea Ielmini - Ci rendiamo conto che questi problemi di ordine finanziario passano in secondo piano di fronte ai veri problemi di che ha perso il lavoro, più o meno precario che fosse, e deve mandare avanti la propria famiglia o riprendere una attività ferma da mesi e/o forse compromessa del tutto. E’ ragionevole però che ciascuno di noi sia al corrente della situazione del Comune, che non è altro che la somma di 4000 nuclei famigliari e di qualche  centinaio di imprese per lo più piccole e di un paio di realtà più grandi come la Cartiera Merati o la Fondazione Menotti Bassani). Sono situazioni di difficoltà che tutti i Comuni italiani, in forma e quantità diverse, stanno affrontando con il sostegno della Associazione (ANCI) che ci rappresenta. Prima degli aiuti dello Stato o della Regione, dobbiamo essere noi a mettere in gioco le nostre risorse, le nostre disponibilità anche a costo di rinunciare a qualche progetto. In questo mese di maggio tireremo le somme per quanto certo e valuteremo quanto sarà incerto per poter avere un quadro di riferimento che ci consenta di assumere adeguati provvedimenti. Non potremo di sicuro usare finanziamenti con vincoli di destinazione, per opere pubbliche ad esempio. Non ci si meravigli se verranno eseguiti lavori sul territorio, sono finanziamenti destinati a “dar lavoro”. Segnaliamo che, per andare incontro a chi vive lontano dal centro cittadino, vedi la frazione di Cerro, ed è privo, per ora, del servizio di trasporto, siamo in trattative con l’azienda trasporti per adeguare il servizio. Infine: sono stati assegnati buoni alimentari a 166 famiglie per un totale di 30 mila euro». 

 

Redazione

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