/ Territorio

Territorio | 06 maggio 2020, 14:08

Tradate, l'allerta del sindaco: «Positivi al Coronavirus 24 migranti ospiti dell'istituto Barbara Melzi»

La situazione all'interno della struttura preoccupa l'amministrazione comunale. Il primo cittadino Giuseppe Bascialla: «Ho disposto la quarantena, non possono uscire dalla struttura. Chi ha avuto recenti contatti con loro avverta i Servizi Sociali»

Tradate, l'allerta del sindaco: «Positivi al Coronavirus 24 migranti ospiti dell'istituto Barbara Melzi»

È allarme sanitario a Tradate per la situazione che si è venuta a creare all'interno dell'istituto Barbara Melzi: 24 migranti su 38 ospiti complessivi sono infatti risultati positivi al Coronavirus. L'esito del tampone, al quale sono stati sottoposti tutti gli ospiti della struttura, nelle ultime ore ha fatto emergere un quadro sanitario preoccupante.

«Mi è stato comunicato - dice il sindaco di Tradate, Giuseppe Bascialla - l'esito direttamente dal viceprefetto. 24 tamponi positivi e 14 negativi». Il primo cittadino ha contestato la gestione della Croce Rossa che ha in capo la cura dei migranti. «Mercoledì scorso sono venuto a sapere che un migrante, positivo, è stato portato in ospedale. Sabato è partita la mia ordinanza di quarantena per tutti gli ospiti della struttura. Vengo poi a sapere di questi 24 positivi. E parlando col viceprefetto gli comunico che diverse persone escono ed entrano tranquillamente dalla struttura e gli ho chiesto che si effettui un'indagine conoscitiva della vicenda».

I 24 positivi sono stati disposti tutti in camere singole al secondo piano. Gli altri al primo piano. Per tutti vige l'obbligo di non uscire dalla struttura. «C'è l'estrema difficoltà di gestire queste persone. Circolano liberamente. C'è da ricordare che questa struttura ancora provvisoria nasce nel 2015. Ciò che accade lì dentro non va bene. La Giunta è molto arrabbiata per questa situazione diventata insostenibile. Devono stare nei locali e non uscire assolutamente».

L'appello del sindaco anche verso chi ha avuto contatti: «Sappiamo che alcuni di questi ragazzi si arrangiano anche con dei lavoretti: chi ha avuto contatti, lo comunichi ai nostri servizi sociali. Dispiace che queste persone venute qui in Italia per un lavoro si sono ritrovate una mazzata ulteriore sulla testa. Ci preme salvaguardare loro e i nostri concittadini. Questi ragazzi sono purtroppo vittime di questa situazione. Questo va detto. C'è stata estrema superficialità nella gestione di quella situazione».

Pino Vaccaro

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore