Da lunedì 27 aprile nuove aperture in Ticino (3.089 contagiati: 24 in più nelle ultime 24 ore; 295 le persone decedute, 4 in più di ieri) seguendo le norme restrittive: oltreconfine le mascherine non sono imposte tout court ma devono essere utilizzate se la distanza interpersonale è inferiore a 2 metri. Inoltre i vari settori interessati alle riaperture prepareranno autonomamente dei sistemi di protezione per personale e clienti, senza bisogno di imporre alcunché.
Dopo l'allentamento già in vigore che riguarda le persone che lavorano senza contatto con il cliente o si occupano del verde, le industre che svolgono lavori non procrastinabili o di interesse pubblico e i cantieri con limitazioni di personale, tra quattro giorni in Ticino potranno tornare al lavoro anche centri commerciali del fai da te e del giardinaggio, fioristi, parrucchieri, centri estetici, saloni di massaggio, solarium, tatuatori, centri di servizi alla persona, autolavaggi con personale.
Inoltre gli ospedali potranno tornare ad effettuare tutti gli interventi, compresi quelli non urgenti, e saranno attivi studi medici, strutture sanitarie e di professionisti della salute, dentisti, fisioterapisti e massaggiatori medici.
Oltre a negozi di generi alimentari e d'asporto (chioschi e take-away compresi) e ad altre attività aperte anche in Italia come farmacie, uffici postali e banche, in Ticino c'è l'ok anche a punti vendita di servizi di telecomunicazioni. Consentiti i funerali aperti alla stretta cerchia familiare.
Resteranno ancora chiusi, invece, ristoranti, bar, negozi, mercati, discoteche e locali, impianti per il tempo libero, musei, cinema, sale per concerti, teatri, casinò, grandi manifestazioni, palestre, piscine, centri benessere. Stop confermato anche per lo sport in generale.
E le scuole? Per quelle dell'obbligo (asili, elementari e medie) la data della ripresa resta quella dell'11 maggio ma sarà il governo federale a dire la parola definitiva il 29 aprile in base all'evoluzione dei contagi, pur con limitazioni sugli ingressi negli istituti: si valutano le ipotesi di fare entrare metà classe alla volta, restrizioni nella mensa o refezione e l'applicazione di orari di ingresso e uscita scaglionati.
I prossimi step per ulteriori aperture sono fissati per l'11 maggio (scuole dell'obbligo, come detto, e tutti gli esercizi commerciali) e l'8 giugno (strutture ricreative, biblioteche, musei, zoo).
Il Consiglio di Stato ticinese chiede inoltre a Berna l'aumento dei tamponi e un maggiore controllo di tipo sanitario alle frontiere.
Tornando alle industrie, confermata l'apertura di quelle che svolgono lavori non procrastinabili o di interesse pubblico: quelle che impiegano oltre il 60% del personale (il limite attuale del 50% verrà dunque innalzato tra quattro giorni), se superano i 10 dipendenti devono ottenere l'autorizzazione di condotta per poter operare dallo Stato maggiore cantonale.
I cantieri in Ticino dal 27 aprile dovranno avere meno di 15 persone sul posto dopo che in questa settimana il limite era fissato in 10 persone. L'amministrazione cantonale sarà aperta operando ancora a regime ridotto per poi riprendere totalmente dal 4 maggio.