No deciso dei sindacati alla riapertura degli stabilimenti italiani, compreso ovviamente quello di Cassinetta di Biandronno, della Whirlpool il prossimo 15 aprile.
Venerdì 10 aprile, la multinazionale americana dell'elettrodomestico ha comunicato alle organizzazioni sindacali e alle Rsu la decisione di riprendere la produzione a partire da mercoledì 15 aprile.
«Una decisione - afferma in una nota Barbara Tibaldi, segretaria nazionale della Fiom Cgil e responsabile del settore elettrodomestico - ad avviso dell'azienda determinata dal Decreto del Governo che prevede la riapertura del commercio al dettaglio in negozi non specializzati di elettrodomestici, ma il Decreto non prevede la ripresa della fabbricazione di elettrodomestici e infatti Whirlpool intende utilizzare il silenzio-assenso dei Prefetti previsto per le filiere».
«Tutte le Rsu - prosegue la nota della segretaria Fiom - degli stabilimenti italiani hanno ribadito la necessità di prepararsi per la sanificazione dei locali e approntando tutte le misure di sicurezza per quando, presumibilmente il 3 maggio, la nuova normativa nazionale riaprirà la produzione degli elettrodomestici. Ad oggi non è così».
La contrarietà dei sindacati a riaprire il 15 aprile è netta.
«Serve rispetto, serve collaborazione, serve anteporre la salute delle persone prima di tutto, serve individuare strade condivise con i lavoratori ed i loro rappresentanti sulla riapertura e la messa in sicurezza di impianti e persone - prosegue la Tibaldi - forzature come queste non fanno che vanificare l'enorme sforzo che il Paese sta facendo, con il sacrificio di tutti, per inseguire il profitto. Chiediamo al Governo di far rispettare le norme e auspichiamo l'immediata ripresa del confronto sulla vertenza Whirlpool».