/ Cronaca

Cronaca | 08 aprile 2020, 18:31

Il "coprifuoco" anti Coronavirus non ferma il ladro: arrestato dopo un furto in mansarda a Giubiano

Il giovane, irregolare sul territorio, è stato bloccato dalla Volante e portato in Questura: qui non ha esitato a sputare contro i poliziotti che lo hanno arrestato

Il "coprifuoco" anti Coronavirus non ferma il ladro: arrestato dopo un furto in mansarda a Giubiano

Nottata movimentata quella appena trascorsa dagli agenti della Squadra Volante della Questura di Varese, in questi giorni impegnati sul territorio per assicurare il rispetto della normativa per contenere il diffondersi del Coronavirus, che hanno tratto in arresto due extracomunitari, responsabili dei reati di evasione dalla misura della detenzione domiciliare e di furto in abitazione.

La Centrale Operativa ha inviato un equipaggio in una abitazione, in via Monte Santo a Giubiano a seguito di una richiesta di intervento per un furto in atto. In particolare, gli inquilini sono stati svegliati nel cuore della notte da alcuni rumori provenienti dal locale mansarda, posta al piano superiore, e hanno chiamato il 112.

Giunti prontamente sul posto gli agenti della Volante hanno rintracciato a poca distanza dall’abitazione un uomo in fuga a piedi che tentava di far perdere le proprie tracce. Il giovane, poco più che ventenne e irregolare,  è stato raggiunto dagli agenti, che lo hanno perquisito, trovando nelle tasche del pantalone indossato un collier e un passaporto poi rivendicati  della vittima del furto , proprietaria dell’abitazione appena saccheggiata.

Con l’ausilio di un altro equipaggio nel frattempo intervenuto sul posto, il giovane è stato portato in Questura. Il malvivente ha dimostrato un atteggiamento ostile nei confronti degli agenti, anche in spregio alle minime raccomandazioni di distanziamento sociale a causa dell’emergenza sanitaria in atto, arrivando anche a sputare addosso agli agenti. 

Al termine delle operazioni è stato tratto in arresto in flagranza per il reato di furto in abitazione e denunciato per resistenza a pubblico ufficiale. La refurtiva recuperata è stata restituita ai legittimi proprietari, conviventi dell’appartamento violato. A seguito della convalida dell’arresto e del rito direttissimo svoltosi nel pomeriggio di oggi, l'uomo è stato sottoposto alla misura dell’obbligo di dimora in Varese da parte del Giudice Monocratico del Tribunale di Varese. 

Ma non è stato l'unico intervento. Era da poco passata la mezzanotte, quando una unità operativa, transitando nelle adiacenze del quartiere di San Fermo, ha notato un ciclomotore condotto da un uomo con abiti scuri e un casco integrale. Vistele attuali disposizioni del decreto anti contagio e, date le circostanze che facevano apparire la persona alla guida piuttosto sospetto, gli agenti hanno deciso di fermarlo per procedere al controllo.

I poliziotti hanno appurato che il centauro era persona nota alle forze dell'ordine in quanto, al momento, sottoposto alla misura della detenzione domiciliare: per questo è stato tratto in arresto per il reato di evasione e sottoposto agli arresti domiciliari nella propria abitazione. Inoltre, all’atto del controllo, è risultato alla guida di un mezzo sprovvisto di copertura assicurativa, di regolare visita di revisione periodica e senza aver mai conseguito la patente, ragione per cui gli sono stati contestati i relativi verbali al codice della strada con conseguente sequestro amministrativo del veicolo.

 

Redazione

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore