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Territorio | 04 aprile 2020, 10:11

Tradate, l'ex sindaco Cavalotti: «A Tradate centomila euro per l'emergenza, chiarezza sui criteri di distribuzione»

Il Gruppo Partecipare Sempre chiede al Comune di coinvolgere parrocchie ed enti solidali. E parallelamente all'emergenza alimentare di non dimenticare negozi e artigiani

Laura Cavalotti

Laura Cavalotti

Riflettori dell'opposizione puntati sulla gestione delle risorse arrivate a Tradate per far fronte all'emergenza alimentare legata al Coronavirus. Sulla questione è intervenuta Laura Cavalotti, consigliere di opposizione. L'ex sindaco ha fatto precise richieste: «Lo Stato per fronteggiare l’emergenza alimentare ha erogato il 30 marzo al Comune di Tradate 100.640 euro da destinare all’acquisto di cibo e beni di prima necessità per chi è in stato di bisogno attraverso i servizi sociali del Comune».

«Il Gruppo Partecipare Sempre - ha sottolineato l'ex primo cittadino -  per non escludere alcuna persona chiede di conoscere i criteri di assegnazione; coinvolgere, se non già  attuato, la Casa Città solidale, la Caritas, la San Vincenzo, le Parrocchie, il Movimento per la vita e le altre realtà sociali del territorio; invitare tutte le attività commerciali del territorio alla fornitura dei generi alimentari e di prima necessità, redigendo apposito elenco per i fruitori. Dedicare un apposito spazio sul sito del Comune con recapito telefonico da indicare anche in luoghi visibili (farmacie, negozi alimentari, ecc.)».

«È necessario - ha aggiunto Cavalotti - informare e coinvolgere tutta la cittadinanza per la massima diffusione (locandine) per raggiungere tutti. Vorremmo si mettesse a disposizione un fondo comunale a integrazione di quello statale, se necessario, per fronteggiare tutte le esigenze, dando la massima trasparenza sull’utilizzo dei fondi perché è dovere di tutti non escludere chi è in difficoltà».

Un pensiero a chi in questo momento sta subendo le ripercussioni dell'emergenza. «Le attività economiche produttive, commerciali e artigianali del territorio - ha chiarito - sono in difficoltà per la chiusura prolungata ed è opportuno garantire un sostegno alla ripresa e alla prosecuzione delle attività con il mantenimento dei posti di lavoro. E’ necessario conoscere le esigenze, promuovere iniziative, prevedere agevolazioni fiscali, tributarie e stanziare un fondo comunale per fronteggiarle, definendo i criteri di assegnazione da condividere anche con le parti sociali».

Pino Vaccaro

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