/ Territorio

Territorio | 04 aprile 2020, 11:43

Coronavirus. Il sindaco di Cocquio: «Un minorenne residente in paese è risultato positivo al test»

L'annuncio in un video del primo cittadino Danilo Centrella: «Sono stato informato della positività del minore, che si trovava già in ospedale per altri motivi, dai suoi famigliari, che ora si trovano in isolamento precauzionale». Preoccupazione della Cgil per la situazione dell'Istituto Sacra Famiglia.

Coronavirus. Il sindaco di Cocquio: «Un minorenne residente in paese è risultato positivo al test»

Un minorenne, residente a Cocquio Trevisago, è risultato positivo al test del Coronavirus. 

Ad annunciarlo in un video il sindaco Danilo Centrella, che specifica «di essere stato informato dalla famiglia del minore che si trovava già ricoverato in ospedale per altri motivi; abbiamo posto i suoi famigliari in isolamento precauzionale».

 

Il primo cittadino ha aggiornato anche sulla situazione all'interno dell'Istituto Sacra Famiglia, che ospita persone con disabilità gravi. 

«E' risultato positivo al test del Coronavirus un altro dipendente della struttura portando il totale a 9 - afferma Centrella - rimangono confermati 4 casi tra gli ospiti, mentre 33 presentano sintomi, 27 di questi sono già stati sottoposti a tampone e siamo in attesa dell'esito. Ho chiesto ad Ats di effettuare il tampone su tutti gli ospiti; stiamo aspettando il risultato delle analisi effettuate su 130 dipendenti. Gli ospiti positivi al virus sono isolati all'interno della Palazzina Rampi per evitare la diffusione del contagio da quello che è il focolaio del nostro paese».  

A proposito della situazione che sta vivendo l'Istituto Sacra Famiglia, interviene anche la Cgil. 

«Quando si sono verificati i primi casi Covid positivi, ci siamo mossi subito perché mancavano gli occhiali protettivi - afferma in una nota Davide Farano della Fp Cgil Varese -  Abbiamo chiesto all’azienda, per ragioni di tutela e sicurezza, di sottoporre tutti, disabili, lavoratrici e lavoratori, al tampone. Come sindacato seguiamo la partita della tutela della salute di operatori e ospiti all’interno di tutte le strutture del nostro territorio con estrema forza, vicinanza e con la dovuta sensibilità di fronte a persone».

«Sono stati fatti i tamponi dopo l’intervento sui media del sindaco Danilo Centrella, che è un medico - prosegue Farano -  Il punto vero resta il ruolo dell’Ats, l’autorità preposta a intervenire in materia: è lacunosa. Succede non solo a Cocquio, ma anche in altre strutture della provincia. Crediamo che per vincere la battaglia sulla sicurezza si debba agire di concerto, facendo rete, ognuno per la propria parte di responsabilità. Se gli interventi dell’Ats non sono efficienti c’è anche il venir meno di un’altra istituzione: Regione Lombardia. Dov’è? Dà direttive, ma poi non controlla se e come vengono applicate».  

Redazione

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore