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Politica | 26 febbraio 2020, 13:05

Coronavirus, bufera politica sulla frase shock del sindaco di Saronno. Il Pd attacca, lui replica: «Strumentalizzazioni»

Il primo cittadino Fagioli nell'ordinanza: «Saronno ha poco meno di 40.000 mila abitanti e qualora, nel caso peggiore, venissero tutti contagiati, rischieremmo di avere circa 1200 decessi». Astuti e Alfieri: «Allarmismo ingiustificato, smentisca subito». Il senatore Bianchi: «Ha corretto e spiegato»

Coronavirus, bufera politica sulla frase shock del sindaco di Saronno. Il Pd attacca, lui replica: «Strumentalizzazioni»

Sta creando un vespaio di polemiche, anche a livello nazionale, il contenuto dell’ordinanza sul Coronavirus del sindaco leghista di Saronno Alessandro Fagioli, il quale ha ipotizzato, in un passaggio del provvedimento, che, considerando una mortalità del virus del 3%, se tutta la popolazione della sua città, composta da circa 40 mila persone, venisse contagiata, sarebbero 1.200 circa i saronnesi deceduti a causa del Coronavirus.

«La Città di Saronno ha poco meno di 40.000 mila abitanti e qualora, nel caso peggiore, venissero tutti contagiati, rischieremmo di avere, stando al 3% di decessi, circa 1200 decessi» questa la frase, contenuta nell'ordinanza, finita nella polemica. Una tesi che non ha alcuna evidenza scientifica e che ha ovviamente generato una bufera politica sia a livello locale che nazionale.

All’attacco del primo cittadino di Saronno il Partito Democratico, con il senatore varesino Alessandro Alfieri che invita Fagioli «a ritirare subito dall’ordinanza quelle parole irresponsabili, antiscientifiche e passabili di denuncia per procurato allarme; proprio quello di cui non abbiamo proprio bisogno».

Il consigliere regionale varesino del Pd Samuele Astuti giudica «inqualificabile il comportamento del sindaco di Saronno; fare allarmismo con il pallottoliere è proprio il contrario di ciò che un rappresentante delle istituzioni dovrebbe fare. Parlare di 1200 possibili decessi a Saronno è semplicemente una follia. Fagioli smentisca immediatamente e dia alla popolazione una comunicazione corretta, suffragata da dati scientifici e non dal chiacchiericcio acchiappa like dei social network».

A difendere il primo cittadino di Saronno interviene Matteo Bianchi deputato varesino della Lega ed ex sindaco di Morazzone. «Per la gestione delle ordinanze c’è il Prefetto e  non il Pd – scrive Bianchi su Facebook – Fagioli ha subito corretto e spiegato ciò che non voleva essere un’ordinanza restrittiva ed allarmistica. Si può sempre fare meglio e si può anche essere interpretati malamente per un concetto scritto in maniera strumentalizzabile. I sindaci di qualsiasi colore politico sanno bene che in certe situazioni viene prima la propria comunità rispetto ad ogni interesse elettorale».

Lo stesso prima cittadino di Saronno ha tenuto a precisare la sua posizione rispetto all’ordinanza emanata, con una nota pubblicata sulla pagina Facebook del Comune: «Stiamo vivendo un’emergenza sanitaria di fronte alla quale le istituzioni locali stanno cercando di mettere in campo azioni misurate, serie e responsabili – afferma Fagioli – questo è il caso dell’ordinanza che ho emanato con la quale ho annullato lo svolgimento del mercato di mercoledì 26 febbraio. All’interno del provvedimento sono stati inseriti concetti esemplificativi atti a rafforzare il senso del fenomeno in corso; con rammarico devo constatare che qualcuno ha deciso di fare polemica anche in una situazione particolare come questa, decidendo di estrapolare singole frasi dell’ordinanza solamente con l’obiettivo di screditare l’avversario politico e generare scandali mediatici».

 

 

 

 

Redazione

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