AGGIORNAMENTO ORE 20
Rispetto a quanto comunicato in conferenza stampa dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana e dall'assessore al Welfare, Giulio Gallera, sale a sei il numero dei decessi in Lombardia. L'ultimo caso riguarda un uomo di 62 anni, residente a Castiglione d'Adda, che aveva già importanti compromissioni a livello cardiaco e renale, ed era stato trasportato al Sant'Anna di Como dall'Ospedale di Lodi.
AGGIORNAMENTO ORE 17.45
A Milano, secondo quanto riferito da Gallera, sono tre i casi accertati di contagi. Un quarto caso è sotto analisi dopo una prima positività, poi non più riscontrata. Il 90% dei contagiati è in provincia di Lodi, Cremona e Pavia.
AGGIORNAMENTO ORE 17.30
E' iniziata la conferenza stampa in Regione Lombardia. Il presidente Fontana ha aperto la discussione: «I lombardi si stanno comportando bene, le misure adottate stanno dando i loro frutti - ha detto - Sono ottimista e posso dire che ho grande fiduce che le nostre misure daranno risultati positivi. Siamo in costante rapporto con il Governo, che prenderà presto misure di salvaguardia sia riguardo i lavoratori che le attività commerciali. Siamo fiduciosi». Ha continuato L'assessore regionale Giulio Gallera: «Sono attualmente 172 i casi riscontrati in Lombardia ad oggi - ha detto l'assessore - cinque i decessi in regione, tutte persone con un quadro clinico compromesso e molto anziane».
AGGIORNAMENTO ORE 15.35
Sono comunque sei le vittime: un uomo di 80 anni di Castiglione d’Adda è morto all’ospedale Sacco di Milano. E' risultato positivo al Coronavirus: giovedì era stato portato dal 118 all’ospedale di Lodi per un infarto. Qui era risultato positivo all'infezione e trasferito al Sacco di Milano, dove è deceduto nelle scorse ore.
AGGIORNAMENTO ORE 15.30
La Regione Lombardia ha smentito la morte della donna originaria di Crema. La notizia era stata diffusa nel primo pomeriggio e riportata da tutti i media nazionali.
AGGIORNAMENTO ORE 14.30
Sono salite a sei le vittime dell'infezione di Coronavirus in Nord Italia. L'ultima vittima è una donna di Crema deceduta all'ospedale di Brescia. Si tratta di una paziente oncologica con uno stato di salute già molto compromesso. Era stata trasferita a Brescia in seguito al contagio.
AGGIORNAMENTO ORE 13.30
Sono salite a 172 le persone contagiate dal Coronavirus in Lombardia. Lo Comunica la Regione Lombardia.
AGGIORNAMENTO ORE 12.20
Salgono a cinque le vittime per le infezioni di Coronavirus. La quinta persona deceduta è un uomo di 88 anni di Caselle Landi, paese in provincia di Lodi. La conferma è arrivata dal capo da Angelo Borrelli, capo della Protezione civile e commissario straordinario all’emergenza, Angelo Borrelli. «Sono 219 i contagiati e 5 i deceduti, si è aggiunto da pochissimo un decesso in Lombardia, un uomo di 88 anni di Caselle Landi» le parole di Borrelli. E' bene ricordare che i decessi - finora cinque - hanno colpito in tutti i casi persone anziane con un quadro clinico generale compromesso in precedenza. Inoltre Borrelli ha reso noto che i nuovi contagi e i decessi si riferiscono sempre ai focolai già individuati.
AGGIORNAMENTO ORE 10.45. Saliti a 212 i casi di contagi da Coronavirus. Circa 150 sono in Lombardia. La situazione è in costante evoluzione e i dati potrebbero subire delle variazioni ora per ora. Non si registrano problemi alle frontiere con la Svizzera e con la Francia: i valichi sono aperti e le procedure di controllo sono quelle di sempre.
AGGIORNAMENTO ORE 8.30. C'è la quarta vittima per gli effetti del Coronavirus: si tratta di un uomo di 84 anni ricoverato a Bergamo. La notizia è riportata da La Repubblica, che cita fonti ufficiali della Regione Lombardia. L'uomo era ricoverato all'ospedale "Papa Giovanni XXIII" per patologie pregresse.
Le vittime finora in Italia sono quattro: in tutti i casi - è giusto sottolinearlo - si tratta di persone anziane con problemi di salute già precedenti al contagio. Al momento risultano 150 le persone contagiate in tutto il Paese.
Intanto è scattata l'ordinanza in tutta la Lombardia che ha detto stop all'attività tutte le scuole, asili, università, palestre, cinema e in genere i luoghi di aggregazione, limitando anche l'orario per locali pubblici, discoteche e pub. Limiti anche alle funzioni religiose. Restano aperti invece i negozi e funziona il trasporto pubblico. Stop anche alle manifestazioni pubbliche.