Sport - 07 febbraio 2020, 11:57

«Aveva a cuore le persone prima delle vittorie»: dieci anni fa ci lasciava Franco Ballerini. Ma non il suo esempio

Il 7 febbraio 2010 moriva in seguito ad un incidente durante un rally Franco Ballerini, indimenticabile ciclista e ct azzurro che guidò Ballan nel trionfo di Varese 2008. Il ricordo del giornalista varesino Lorenzo Franzetti e del ct Davide Cassani

Il 7 febbraio 2010 moriva Franco Ballerini, una delle persone più belle e amate nel mondo del ciclismo, in seguito ad un incidente durante il Rally Ronde a Larciano, nella sua Toscana. 
Il Ballero, sia entrando da trionfatore al velodromo di Roubaix o vincendo la Tre Valli del 1987, sia da ct guidando - tra l'altro - il trionfo azzurro ai Mondiali di Varese del 2008, ha lasciato un segno in tutti con la sua umanità straordinaria.
Vi proponiamo uno dei ricordi più belli di questa mattina postato dal giornalista varesino Lorenzo Franzetti, oltre al pensiero di Davide Cassani, ct azzurro del ciclismo e altro uomo di profonda umanità, condiviso da tanti appassionati della nostra provincia.

L'angerese Lorenzo Franzetti racconta in questo modo cosa lo ha colpito di Franco Ballerini in dieci anni da inviato del ciclismo, partendo da quell'ultima mattina in cui lo vide nel 2010 prima del tragico rally a Larciano.

«Degli anni da inviato nel ciclismo, mi porto nel cuore il ricordo di pochi amici. Alcuni di questi mi hanno insegnato molto. Uno vorrei poterlo chiamare al telefono come facevo allora. E rivivo, ancora incredulo, quegli ultimi giorni, come se il mio istinto volesse trovare un altro epilogo tra le pieghe della vita vissuta. Impossibile, purtroppo.

Era venerdì, eravamo a Salsomaggiore in un meeting della Federciclismo, ricordo quell'ultima mattina col Ballero come fosse adesso
: a fare colazione insieme in hotel. Con noi anche l'amica Roberta Ceppi. Si parlava della gara di apertura della stagione, si doveva partire tutti per Donoratico, dove l'indomani avrebbe vinto Alessandro Petacchi, con una volata delle sue.

"Sì ma io poi non mi fermo, non guardo l'arrivo, rientro presto perché domenica vado a fare un rally". E lasciò tutti noi in anticipo. Troppo presto.

Franco Ballerini resta per me un esempio, un maestro di sport, uno che aveva a cuore le persone prima delle vittorie. Gli sarò sempre riconoscente per il rispetto e l'attenzione che ha avuto per il mio lavoro. Avrei tante storie da raccontare, come tutti quelli che hanno vissuto nel ciclismo in quegli anni, ma finirei stupidamente per parlare di me quando, invece, vorrei solo ricordare lui. Ciao Franco, mi manchi».

Lorenzo Franzetti

Questo invece il pensiero rivolto oggi a Ballerini dal ct azzurro Davide Cassani.

Non potrò mai dimenticare quella maledetta mattina di 10 anni fa. Ero in Piemonte con Francesco Pancani per la ricognizione della cronosquadre di Cuneo. Eravamo in auto e stavamo arrivando a Savigliano. Al telefono ci avvertono che Franco Ballerini è morto, in un incidente, ad un rally. Franco era un amico, era il nostro CT, soprattutto una bella persona. Sono passati 10 anni e ancora adesso, spesso, penso a lui, al nostro CT.
Davide Cassani

A.C.