Varese - 23 dicembre 2019, 15:02

Castello di Belforte: presentato il progetto di riqualificazione

Un museo archeologico, un polo socio culturale e un orto botanico didattico per un progetto di recupero del Castello da 5 milioni di euro, che il comune potrebbe ricevere da un bando Europeo.

Come annunciato settimana scorsa dal sindaco Galimberti, Varese ha partecipato al bando Eurpero "Urban Innovative Actions" (UIA), che per la prima volta comprende anche un’emanazione a tema "Cultura e patrimonio culturale", con un progetto di riqualificazione del Castello di Belforte

Il finanziamento, che potrebbe coprire fino all’80% dei costi per un massimo di 5 milioni di euro, servirà per «il recupero del complesso monumentale a cui l’amministrazione non ha mai smesso di lavorare – spiega Galimberti – La partecipazione a questo bando potrebbe davvero rappresentare un nuovo inizio e attendiamo speranzosi il mese di giugno, quando sapremo se Varese ha ottenuto il finanziamento».

Allo stesso bando hanno partecipato 222 enti a livello europeo, di cui 105 sull’asse culturale con 25 italiani; mentre la dotazione finanziaria del bando per il 2019 consentirà di premiare non più di 10/15 progetti, «ma è un tentativo che andava fatto – ha sottolineato il sindaco – e che non resterà isolato. Lo sforzo progettuale e di collaborazione di rete sostenuto in questa occasione è un patrimonio prezioso che potrà essere sfruttato anche in futuro, per ogni ulteriore chance di finanziamento che si presenterà».

Nel dettaglio la riqualificazione prevede che il Castello abbia una destinazione museale nello spazio al pian terreno della parte centrale: un “museo della città” con focalizzazione su due periodi storici significativi come il medioevo e il risorgimento. Al primo piano ci saranno i saloni dedicati a conferenze e convegni, sale espositive e aule per corsi e laboratori.
Nella parte edificata laterale troveranno invece spazio alcuni servizi accessori e di ristorazione.

Il bando ha inoltre richiesto che le funzionalità socioculturali del Castello non potessero essere demandate a dopo la realizzazione del progetto, per cui il Centro Parrocchiale fungerà da polo sostitutivo durante il cantiere e integrativo a fine lavori, con la realizzazione di nuovi spazi per un teatrino e una sala prove per gruppi musicali giovanili. 

Il progetto prevede anche il coinvolgimento dei terreni circostanti al Castello, che verrebbero destinati all’agricoltura biologica, con una futura azienda che li metta a reddito, serva il ristorante a km zero e che si rendano disponibili per usi didattici a favore dell’indirizzo agricolo dell’Isis Newton. Un orto sociale infine, servirà per il recupero di soggetti svantaggiati. 

Lo stesso cantiere, se mai dovesse partire, servirebbe come tirocinio per gli studenti della scuola edile Enaip, come stage professionale per giovani laureati degli ordini degli architetti ed ingegneri e sarebbe documentato da Foto Club Varese e dal liceo artistico. 

Il quadro economico complessivo è di 4.999.927 milioni di euro, per gran parte (3 milioni e 837mila euro) per l’intervento di recupero edilizio, 420mila per il finanziamento delle attività didattiche e culturali, 306mila per la sistemazione dei terreni per l’azienda agricola biologica, 164mila per l’adeguamento logistico del Centro Parrocchiale, 87mila per l’espansione del sistema museale e 183mila per la comunicazione. 

Valentina Fumagalli