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Varese | 31 ottobre 2019, 14:49

Varese vara il piano della "mobilità sostenibile". Radar agli incroci per mappare traffico auto e pedonale

Partirà nei prossimi giorni l’attività di monitoraggio del traffico veicolare nei punti di accesso alla città e di quello pedonale nelle tre stazioni varesine. L'obiettivo è dotare il capoluogo di un piano per favorire gli spostamenti sostenibili. L'assessore Civati: «E' una rivoluzione copernicana dell’approccio alla mobilità».

Varese vara il piano della "mobilità sostenibile". Radar agli incroci per mappare traffico auto e pedonale

Migliorare la qualità della vita dei cittadini è un obiettivo che sempre di più passa attraverso i cambiamenti della mobilità. Trasporto pubblico efficiente e capillare, meno traffico, riduzione delle emissioni, accessibilità ai servizi di mobilità e intermodalità, ciclabilità, sono tanti i campi in cui nelle città del mondo si sono intraprese strade per migliorare questi aspetti e quindi la vita delle persone.

Per questi motivi, Varese ha deciso di dotarsi di un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, un importante strumento di governane che mette insieme le azioni già realizzate, quelle in corso, e ne programma di nuove con un orizzonte di medio e lungo termine.

«Per realizzare il Piano di cui si stanno dotando anche altre città italiane, ma che Varese con Malnate farebbe per prima in Provincia - ha spiegato questa mattina l'assessore Andrea Civati - è indispensabile effettuare una seria e approfondita analisi della situazione attuale. Un grande studio complessivo sui sistemi di mobilità. Per questo nei prossimi giorni il primo lavoro sarà quello di analizzare tutte le diverse tipologie di spostamento, che poi riguardano la vita reale dei cittadini».

Lo studio Sintagma, lo stesso che si era occupato della redazione del pgt di Varese e del precedente Piano della Mobilità, nel mese di novembre istallerà 14 radar per monitorare il traffico veicolare in cinque intersezioni di accesso alla città: l’incrocio di Largo Flaiano, via Valganna, la superstrada del lago, viale Borri e Belforte. «Si tratta di strumentazioni molto sofisticate che sono in grado di percepire quanta massa veicolare entra ed esce dalla città, la tipologia dei veicoli e la loro velocità - ha spiegato il dottor Claudio Rossi di Sintagma – Metteremo anche degli apparecchi che sono in grado di rilevare il traffico pedonale: saranno alle Stazioni di Varese (Nord, Stato e Casbeno) e negli incroci principali». 

La fase di raccolta dati durerà circa un mese e riguarderà il trasporto pubblico, i flussi di traffico, la presenza di veicoli, la ciclabilità e tutti i diversi campi della mobilità. Seguirà un momento di coinvolgimento dei cittadini, in cui saranno chiamati a compilare un questionario anonimo che riveli le loro abitudini sugli spostamenti. «La fase della partecipazione sarà inoltre sviluppata attraverso una serie di incontri tematici e workshop con i cittadini e associazioni – ha aggiunto l’architetto Gianluca Gardelli -  per poter valutare insieme tutti gli aspetti e realizzare un Piano della mobilità sostenibile ampiamente condiviso».

Il Piano dovrebbe fare il suo ultimo passaggio di approvazione in consiglio comunale nella prossima estate e poi diventare operativo «per guidarci nelle scelte migliori per un sistema di mobilità, valorizzando quella sostenibile», ha concluso Civati. Il costo del Piano si aggira intorno ai 100 mila euro, stanziati attraverso il bando periferie che il comune si è aggiudicato per riqualificare la zona delle Stazioni di Varese.

Valentina Fumagalli

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