Gol, vittoria e spettacolo sugli spalti. Cosa potrebbe esserci di meglio? La risposta la sapete già, soprattutto se eravate al Palalbani. I Mastini fanno loro il derby contro il Como grazie a un secondo periodo da urlo, chiuso sul 5-1, decisivo per il 7-3 finale. Una prova di talento in una gara che non è mai come le altre; e si è visto: risse, botte, una carica davvero fuori luogo (ai danni di Michael Mazzacane, portato via in ambulanza tra gli applausi) e parecchio nervosismo. Appena i gialloneri l’hanno portata dalla loro parte - tecnica, velocità - la sfida è girata e si è decisa. Sesta vittoria consecutiva, un altro tassello di crescita importante, un altro punto per rinforzare il primo posto solitario (+2 sul Merano). Avanti, Mastini!
PRIMO PERIODO
Spettacolo di pubblico, con i ragazzi della Curva tutti uniti e numerosissimi per il derby: entrano cantando a squarciagola, espongono due mega striscioni (Ragazzi della Nord e Brigate Giallonere, oltre a uno che li accompagna sempre dedicato alla memoria di Dede) e sbandierano senza fermarsi un secondo.
Pronti, via ed è subito battaglia: intensa, nervosa, ruvida. Dopo 10’ di predominio giallonero ma senza squilli in zona gol, un’uscita avventata della difesa giallonera apre il campo a Villasenor che affronta Tura e infila il vantaggio comasco (8’38’’). La risposta del Varese? Immediata: bordata di Marcello Borghi che trafigge Tesini e riporta la parità (9’56’’).
Tre risse in fila a (circa) 5’ dalla fine ricordano a tutti come un derby sia sempre un derby. Al 17’ un contropiede di capitan Raimondi lascia tutti col fiato sospeso, ma la grande risposta di Tesini - non la prima di questo terzo di gioco - tiene il punteggio in parità. 1-1 dopo i primi 20’, con 2 penalità per il Varese e 1 per il Como e 15-8 per i gialloneri nel conto tiri.
SECONDO PERIODO
Varese ricomincia in inferiorità per la penalità presa da Franchini nel finale di primo terzo. Al primo affondo comasco un super Tura dice no, pinzando il disco in volo dopo la sua stessa respinta. Dalla parte opposta invece il Varese sfiora il gol, con Schina che non può però esultare per il riflesso di Tesini. Squadre di nuovo in parità numerica e battaglia senza quartiere che riparte.
Per sbloccarla serve una giocata, un sussulto di talento all’interno di una sfida muscolare. Mentre dalla Curva parte il più classico dei «chi non salta un comasco è», che fa alzare in piedi anche il rettilineo, i Mastini iniziano a mordere famelici: fuga centrale di Raimondi, Perna lo affianca, riceve e serve un perfetto disco di ritorno che il capitano infila di tocco sottoporta (2-1). Detto, rifatto (25’ 31’’): Perna si avventa su un puck che balla nel traffico e lo piazza alle spalle di Tesini appena 53’’ dopo il gol del compagno per il 3-1.
Il Mastino è ancora affamato e, ricaricate le pile, torna a mordere. Prima con un gol piuttosto curioso, visto che Privitera entra nel tabellino segnando… di schiena (31’ 25’’). Poi con una volata a tre Perna, Marcello Borghi e Raimondi, con il capitano che sigla il suo secondo gol di giornata dopo un’ennesima risposta di Tesini (34’ 36’’).
In mezzo una disattenzione difensiva aveva ridato un pizzico di fiato al Como (appoggio a rete di Vola su assist di Fratangelo, 32’ 29’’), alle corde per tutto il secondo periodo. Tutto, fino in fondo: a 45’’ dalla fine - ormai il gol allo scadere è diventato un marchio di fabbrica giallonero - Franchini, su assist di Perna, trascina i compagni al 6-2. Il conto tiri del periodo parla chiaro: 21-9, dominio Mastini.
TERZO PERIODO
In avvio Vola prende 5’ di penalità - e l’espulsione per il resto del periodo - per una carica scorretta in balaustra su Michael Mazzacane (che dovrà lasciare il palaghiaccio in ambulanza, applaudito dal suo pubblico). Il Varese attacca, ma a ritmi decisamente più bassi rispetto all’infernale secondo periodo; di gol non ne arrivano, il tempo però passa e questo può comunque andar bene ai gialloneri. Meno bene, invece, sta a coach Da Rin vedere poco dopo il ritorno in parità numerica il gol del Como, concesso da una fase difensiva… non irreprensibile.
I Mastini, nonostante abbiano allentato la presa, trovano il tempo per un ultimo regalo al popolo giallonero: il giovane gioiello Asinelli, su assist di Raimondi e Francesco Borghi, mette alle spalle di Tesini il 7-3. Goduria al Palalbani, che canta «la capolista se ne va!»: anche il derby è nostro.
IL TABELLINO
Varese-Como 7-3 (1-1, 5-1, 1-1)
Reti: 8’38’’ Villasenor (Cortenova, Xamin), 9’ 56’’ Marcello Borghi (Perna, Franchini); 24’48’’ Raimondi (Perna, Marcello Borghi), 25’ 31’’ Perna (Franchini, Marcello Borghi), 31’ 25’’ Privitera (Cecere, Andreoni), 32’ 29’’, 39’ 15’’ Franchini (Perna); 47’ 56’’ Formentini (Ambrosoli), 53’ 29’’ Asinelli (Raimondi, Francesco Borghi).
MASTINI VARESE: 65 Tura (33 Menguzzato), 3 Schina, 5 Re, 20 Cecere, 22 E. Mazzacane, 26 Grisi, 34 F. Borghi, 90 Ilic, 4 Perna, 12 Franchini, 16 Vanetti, 17 Andreoni, 19 Teruggia, 21 M. Mazzacane, 23 M. Borghi, 32 P. Borghi, 74 Asinelli, 75 Di Vincenzo, 88 Privitera, 91 Raimondi, 97 Odoni. Coach: Massimo Da Rin.
COMO: 40 Tesini (36 M. D'Agate), 3 Codebò, 7 Valli, 8 Fusini, 11 D.M. D'Agate, 27 Cortenova, 78 Fratangelo, Fratangelo, 44 Taufer, 13 Formentini, 14 F. Ambrosoli, 15 Tilaro, 21 Redi, 22 Zordan, 23 R. Ambrosoli, 24 M. Meneghini, 28 Paramidani, 29 Vola, 33 Xamin, 77 Villasenor. Coach: Petr Malkov.
Arbitri: Cassol, Volcan (Pace, Brambilla).
NOTE - spettatori: 850; tiri: 50-29; penalità 8’-31’; powerplay 0/4 - 0/4.
IHL - SESTA GIORNATA
I RISULTATI
Caldaro-Appiano 4-3 overtime, Bressanone-Merano 2-3 shootout, Valdifiemme-Pergine 4-3 shootout, Alleghe-Unterland Cavaliers 4-2, Varese-Como 7-3.
LA CLASSIFICA
Varese 17, Merano 15, Bressanone 13, Pergine 10, Valdifiemme 8, Alleghe 6, Valpeagle 6, Caldaro 5, Appiano 5, Unterland Cavaliers 5, Como 0.