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Varese | 16 ottobre 2019, 13:50

Il Centro Storie locali dell’Insubria compie 20 anni e presenta un codice miniato del 1340

nato nel 1999 per promuovere ricerche sui beni storici e artistici del territorio, festeggia i suoi vent’anni con un programma di incontri aperti al pubblico ospitati nella sua sede di Villa Toepliz, a Varese

Il Centro Storie locali dell’Insubria compie 20 anni e presenta un codice miniato del 1340

Il Centro internazionale per le Storie locali e le diversità culturali dell’Università dell’Insubria, nato nel 1999 per promuovere ricerche sui beni storici e artistici del territorio, festeggia i suoi vent’anni con un programma di incontri aperti al pubblico ospitati nella sua sede di Villa Toepliz, a Varese (viale Giambattista Vico 46, ingresso libero).  

Si comincia venerdì 18 ottobre, dalle 16.30 alle 18.30, con la presentazione della riproduzione anastatica del manoscritto miniato «Statuta et Ordinamenta Comunis et Hominum Loci de Castelleto» del 1340, pubblicata a cura del Gruppo Storico Archeologico Castellettese: sono 141 capitoli, redatti in lingua latina su pergamena con numerose miniature, che testimoniano consuetudini comunitarie presenti nel libero borgo del basso Verbano.

Gli Statuti di Castelletto Ticino sono il codice pergamenaceo forse più noto che la Fondazione Achille Marazza di Borgomanero ospita del Fondo Molli. La più recente storiografia ha dato la giusta rilevanza allo studio dei testi statutari comunali, straordinarie fonti di indagine delle strutture sociali, economiche e giuridiche di età medievale in grado di sollevare nuove domande e interrogativi sulle dinamiche, talvolta sottese, delle politiche messe in atto in quel periodo. 

In apertura della giornata sono previsti i saluti del rettore dell’Insubria Angelo Tagliabue, del sindaco di Varese Davide Galimberti e di quello di Castelletto Ticino Massimo Stilo, di Renzo Dionigi e Gianmarco Gaspari, nell’ordine presidente e direttore del Centro di storie locali. 

In programma due interventi, moderati da Claudia Storti dell’Università degli Studi di Milano: Mauro Squarzanti del Gruppo Storico Archeologico Castellettese racconta «Gli Statuti: che mostrano lo spirito pio e nobile e civile di Castelletto», il docente di Storia dell’arte dell’Insubria Andrea Spiriti spiega «Le miniature degli Statuta de Castelleto».

Altre due iniziative, a fine novembre e febbraio 2020, analizzeranno in chiave storica i temi dell’immigrazione e del ruolo delle donne in avvenimenti legati al territorio.

Redazione

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