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Varese | 27 settembre 2019, 18:19

A Varese tira una buona aria: da gennaio a oggi smog fuori limite solo per dieci giorni

Confortanti i dati diffusi dal Comune sul pm10 in città. Ma l'allerta deve restare alta, soprattutto in vista della stagione fredda. Dal 1° ottobre al 31 marzo attive le nuove misure antismog regionali. Ecco che cosa comporteranno.

A Varese tira una buona aria: da gennaio a oggi smog fuori limite solo per dieci giorni

La qualità dell’aria di Varese viene valutata “Buona” dagli indicatori di Arpa Lombardia. Un trend che da due anni si conferma positivo: nel 2019 i giorni di superamento del pm 10 dal 1° gennaio a oggi sono stati solo 10. La normativa indica in 35 il limite massimo dei giorni in cui è consentito il superamento del parametro di 50 microgrammi di pm10 per metro cubo.

Ieri, giovedì 26 settembre, le centraline dell’aria misuravano per esempio 25 microgrammi per metro cubo, la metà del limite consentito. «Dobbiamo proseguire su questa strada – afferma l’assessore all’Ambiente Dino De Simone - e per questo, oltre alle misure che stiamo portando avanti sulla mobilità e sull’efficienza, abbiamo confermato il nostro forte impegno nel contrasto all’inquinamento atmosferico e ai cambiamenti climatici, soprattutto in vista dell’inverno, quando cioè i valori degli inquinanti tendono a salire».

Anche quest’anno, infatti, il Comune di Varese ha firmato l’ordinanza che recepisce il "Nuovo accordo di programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell’aria nel Bacino Padano", predisposto dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare con le Regioni Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna.

Il protocollo stabilisce che dal 1° ottobre saranno in vigore le seguenti nuove misure, suddivise in “strutturali permanenti” e “temporanee di primo e secondo livello”, queste ultime applicabili dal 1° ottobre 2019 al 31 marzo 2020 dopo il superamento rispettivamente per quattro e dieci giorni del valore di 50 microgrammi/m3 della concentrazione di PM10.

Misure strutturali permanenti (dal 1° gennaio al 31 dicembre).

Le limitazioni della circolazione per quanto riguarda gli autoveicoli si applicheranno dal lunedì al venerdì, esclusi giorni festivi infrasettimanali, dalle ore 7.30 alle ore 19.30; a esserne interessati saranno i motori “Euro 0 benzina e diesel” ed “Euro 1/2/3 diesel”. Per i motoveicoli e i ciclomotori a due tempi di classe “Euro 0” il blocco sarà invece perenne, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7; stessa misura che colpirà gli autobus di categoria M3 di tipo urbano, interurbano e suburbano utilizzati per il Trasporto Pubblico Locale e motorizzati “Euro 0/1/2 diesel”.Misure temporanee omogenee di primo livello (dal 1° ottobre 2019 al 31 marzo 2020)

Dopo quattro giorni consecutivi di superamento del valore di 50 microgrammi/m3 della concentrazione di PM10 verranno applicate norme ulteriormente restrittive. La circolazione sarà interdetta, dal lunedì alla domenica e dalle 8.30 alle 18.30, agli autoveicoli destinati al trasporto di persone motorizzati fino a “Euro 4 diesel” compreso; per gli autoveicoli destinati al trasporto di cose e con motore fino a “Euro 3 diesel” compreso il blocco sarà lo stesso di 7 giorni, ma solo dalle 8.30 alle 12.30. Non sarà inoltre consentito ad alcun veicolo la sosta a motore acceso.

In caso di applicazione delle misure di primo livello è poi vietato l'utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo), aventi prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe tre stelle. Al tempo stesso la temperatura massima dell'aria nelle unità immobiliari e nei locali interni di esercizi commerciali appartenenti alla categoria E.5 dovrà essere ridotta di 1 grado centigrado, passando da 20°C a 19°C (con tolleranza di 2°C).

Fanno eccezione gli alberghi, le pensione e le attività similari; gli ospedali, le cliniche o le case di cura, i ricoveri per minori, anziani e disabili, nonché le strutture protette per l’assistenza e il recupero dei tossicodipendenti e di altri soggetti affidati a servizi sociali e a centri per anziani; gli edifici adibiti ad attività sportive come piscine, saune, palestre; gli edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli.

Misure temporanee omogenee di secondo livello (dal 1° ottobre al 31 marzo 2020)

Dopo dieci giorni consecutivi di superamento del valore di 50 microgrammi/m3 della concentrazione di PM10 entrerà poi in vigore il secondo step di misure. Al suo interno è previsto lo stop alla circolazione, dal lunedì alla domenica e dalle 8.30 alle 18.30, per tutti i veicoli destinati al trasporto di persone motorizzati fino a “Euro 4 diesel” compreso, nonché per tutti i veicoli destinati al trasporto di cose alimentati da un motore fino a “Euro 3 diesel” compreso. La circolazione ai veicoli “Euro 4 diesel” destinati al trasporto di cose verrà invece interdetta solo dalle 8.30 alle 12.30.

Le misure di secondo livello prevedono infine il divieto di utilizzo per quanto riguarda i generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) aventi prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe quattro stelle.Da quest’anno entra inoltre in vigore anche il nuovo servizio “Move-In”. Con questo sistema i proprietari di un veicolo benzina Euro 0 o diesel Euro 0/1/2/3 oggetto di limitazione potranno comunque circolare senza blocchi orari o giornalieri, purché rispettino un tetto massimo di percorrenza chilometrica annuale, calcolato in base alla tipologia e alla classe ambientale del veicolo. 

A Varese, intanto, proseguono gli interventi strutturali in favore dell’ambiente e dell’aria che respiriamo. Il 13 ottobre scade il bando promosso per il terzo anno consecutivo dall'amministrazione comunale e che prevede incentivi per chi sostituisce le caldaie vecchie e inquinanti con impianti efficienti, moderni e sostenibili. Secondo alcuni studi, infatti, gli impianti inquinanti dei condomini sarebbero responsabili della produzione di oltre il 60% di CO2 e del 30% di PM10.

Per questo motivo Palazzo Estense ha dato massima attenzione all’ambiente e per il 2019 ha stanziato oltre 147mila euro, una somma che sarà distribuita tra chi farà domanda per il bando ed entrerà in graduatoria. I contributi erogati potranno coprire fino al 30% del costo del nuovo generatore. A essere maggiormente premiati saranno i progetti altamente efficienti e sostenibili; sono inoltre previsti finanziamenti aggiuntivi a chi deciderà di unire alla riqualificazione delle caldaie anche impianti a energia rinnovabile, come quelli fotovoltaici o solari-termici.

«Quest’anno – prosegue De Simone – abbiamo stanziato una cifra doppia rispetto all’anno scorso. I vecchi impianti sono altamente inquinanti e inefficienti e rientrano anche tra le principali cause, insieme al traffico, dello smog nelle città. Per questo abbiamo deciso di metterci concretamente al fianco di chi vuol rendere Varese una città sempre più sostenibile. Potersi dotare di un impianto nuovo è un vantaggio sia per i cittadini che per l'intera Varese. Per i primi le tecnologie più efficienti si traducono in un sostanzioso risparmio in bolletta; per la comunità, invece, la riqualificazione comporta un taglio netto all'inquinamento».

L’anno scorso, grazie agli interventi di sostituzione delle vecchie caldaie effettuati con i contributi del Comune, non sono stati emessi circa 30kg di PM10 e circa 700 tonnellate di CO2. Sul fronte della mobilità, infine, prosegue il successo del Park&Bus, che tra gennaio e luglio del 2019 ha registrato ben 43.897 utenti e una crescita rispetto allo stesso periodo del 2018.

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