Sport - 16 settembre 2019, 17:24

Pallanuoto, la BPM Sport Management Busto Arsizio riparte da un progetto nuovo. Con una certezza: «Daremo battaglia a tutti»

Il G.M. Gianni Averaimo durante la presentazione nello store di Castellanza dello sponsor Renault Paglini: «Vogliamo stupire, smentendo chi già ci dà per morti ancor prima di iniziare»

Si è presentata nella mattinata di oggi, lunedì 16 settembre, la BPM Sport Management Busto Arsizio, la formazione di pallanuoto che affronterà il massimo campionato nazionale. La location è particolare ma importante, dettata da una scelta di sponsor che fortifica una partnership tra la società sportiva e la concessionaria Renault Paglini, che ha messo a disposizione il proprio autosalone di Castellanza per l’occasione.
E’ stato proprio Giorgio Paglini a prendere la parola per primo: «Il nostro investimento economico nella pallanuoto Busto Arsizio è ben riposto visti i risultati della stagione scorsa e ci sono tutte le premesse per dare continuità. Abbiamo la soddisfazione di essere sponsor di una formazione tra le migliori del campionato e questo ci fa piacere, anche se bisogna lavorare molto sulla comunicazione, che è un aspetto importantissimo di qualunque partnership di sponsorizzazione». 

Il Presidente della BPM Sport Management Busto Arsizio, Sergio Tosi, parla invece della squadra e degli obiettivi: «Ringraziamo innanzitutto i ragazzi che non sono più con noi quest’anno e che hanno intrapreso, per diversi motivi, altre strade. Abbiamo avuto il piacere di valorizzare alcuni giovani di altre squadre che erano da noi in prestito e abbiamo bruciato le tappe. Ora dobbiamo giocoforza ripartire con un nuovo progetto, sempre basato su 3 anni, con dei ragazzi nuovi, giovani, alcuni dei quali non hanno mai giocato in Serie A. Dobbiamo valorizzare anche loro perché vogliamo avere un blocco di italiani e per questo diamo preferenza a giovani del nostro Paese. Abbiamo rinunciato alla Champions League perché dobbiamo guardare alle risorse disponibili e disputare la Champions è molto impegnativo. In questo senso, il nostro progetto deve avere l’obiettivo di ritornare nelle più prestigiosa coppa entro i 2-3 anni di orizzonte temporale. Nel frattempo spero che la pallanuoto possa avere la vetrina che si merita, ma necessita di maggiore comunicazione per diffondere uno sport di squadra che è il più vincente a livello di nazionale maschile. Vedo sport che pur non vincendo nulla hanno le pagine sui giornali.Noi abbiamo molti ragazzi nuovi, alcuni dei quali non li conosco ancora, ma avrò tempo per imparare la fisionomia dei loro visi».

Una bandiera della pallanuoto nazionale e ora importante dirigente della BPM Busto Arsizio, è Gianni Averaimo, il quale ridefinisce gli obiettivi: «Quest’anno le nostre ambizioni sono ridimensionate ma possiamo sorprendere e inserirci tra le prime quattro. Il nostro obiettivi deve essere quello di andare a rompere le scatole alle prime, in un campionato che proprio nelle prime posizioni si è a mio parere rinforzato. Qualcuno ci dà già per morti ancor prima di iniziare, ma i funerali in anticipo non mi piacciono e dobbiamo dimostrare che possiamo sorprendere».

La chiusura spetta al coach Marco Baldineti che si accoda al pensiero: «Possiamo fare bene anche se abbiamo dei giovani con pochissima esperienza e alcuni con esperienza nulla per certi livelli. Il lavoro sarà lungo, stimolante, impegnativo e servirà del tempo. Sono certo, però, che abbiamo intrapreso la strada giusta, anche se magari potremmo non avere risultati immediati. Questi ragazzi nel giro di qualche mese potranno tornarci più utili perché più pronti a dare una mano. Non abbiamo una panchina lunghissima e le nuove regole possono penalizzare che non dispone di molti cambi, ma questi nostri giovani potranno arrivare a fornire il loro importante contributo».

Insomma, una BPM Sport Management che riparte con slancio, nonostante sia una stagione di transizione e di ripartenza. Baldineti darà sicuramente la sua impronta, fatta di tattica ma soprattutto di un gioco fisicamente impegnativo, che richiede dispendio di energie. Per questo sarà importante che tutti i giocatori possano allinearsi alla condizione ideale per poter affrontare le partite. 

Chissà se la città di Busto Arsizio, rappresentata egregiamente in Italia e in Europa proprio dalla pallanuoto (come rilevato da Laura Rogora, assessore allo sport), avrà la pazienza di attendere gli sviluppi di una formazione che si sta (ri)costruendo. La voglia di stupire c’è, le incognite sono molte (anche a livello di nuovi regolamenti), ma sappiamo bene che la BPM Sport Management ha saputo anche in passato tirar fuori il meglio proprio quando nessuno se lo aspettava.
Il mix di nazionali italiani e campioni del mondo, con i giovanissimi inserti, potrebbe creare un gustoso cocktail capace di dare soddisfazioni. Il fiducioso auspicio deve essere questo.

redazione