Economia - 01 luglio 2018, 07:00

I settori dell'economia italiana più in crescita nel 2023

Il 2023 si sta rivelando un anno positivo per l’economia italiana, data la ripresa di diversi suoi settori

Il 2023 si sta rivelando un anno positivo per l’economia italiana, data la ripresa di diversi suoi settori. Ovviamente, fanno da contraltare alcune categorie che stanno affrontando delle piccole crisi, ma per fortuna non sono criticità insormontabili come quelle di qualche anno addietro. Quali sono i settori economici del Belpaese che stanno crescendo di più nel corso di questo anno? Si badi bene che i dati che andremo a dare riguardano il primo semestre del 2023, con dei trend, però, che sembrano solo poter essere confermati da qui a dicembre. Ecco di seguito la top 4 dei settori economici che hanno fatto registrare i miglioramenti maggiori in questa prima parte di annata.

Ecommerce: boom di vendite

Anche il settore dei consumi si sta riprendendo. Gli acquisti di beni di prima necessità e non, infatti, sono in aumento in maniera esponenziale. Ma a farla da padrona, come nel caso del gioco, è il comparto online, quello dell’ecommerce. Il business, solo nel primo semestre del 2023, è valso in Italia 54 miliardi di euro, con una crescita del 13% rispetto al 2022. Tra le categorie di negozi in rete che sono cresciute maggiormente in termini di introiti, troviamo senz’altro i grandi supermercati, con migliaia di richieste al giorno di spesa da consegnare a domicilio e acquistata grazie al sito ufficiale di quel determinato supermercato o partner terzi come Amazon o Glovo.

Automotive: gli italiani tornano nei concessionari

Sempre rimanendo nell’ambito di dati parziali, in quanto Dicembre dista ancora 6 mesi, possiamo tranquillamente inserire tra i comparti in crescita quello automobilistico. La produzione e la vendita di automobili nella prima parte di 2023, infatti, ha fatto registrare diversi segni positivi. Nel primo trimestre, ad esempio, il trend si è attestato a quasi 4 punti percentuali in più rispetto al 2022. Le motivazioni che spiegano la ripresa del settore dell’automotive sono molteplici. Dal ritorno delle materie prime per la produzione di componenti elettroniche come i chip, quasi introvabili nel 2021, alla necessità degli italiani di acquistare auto nuove meno inquinanti, dalle ibride alle elettriche. Aumenta, quindi, il numero di persone che si rivolgono ai concessionari per l’acquisto della propria auto. Bene anche il comparto degli acquisti fatti online, per quanto l’italiano continui a fidarsi di più dell’addetto alle vendite presente nel concessionario fisico ufficiale di un determinato marchio: parliamo di oltre il 50% dei casi.

Gioco: tra online e fisico

Uno dei settori che ha fatto registrare delle crescite importanti in termini di guadagni è sicuramente quello del gioco. Dopo la mini crisi del 2020, il comparto del gioco si sta riprendendo notevolmente, tornando sui livelli del 2019, quando per la prima volta venne infranto il record dei 100 miliardi di raccolta totale. Ebbene, oggi la tendenza sembra quella di infrangere l’ennesimo record, abbattendo il muro dei 140 miliardi di euro a fine anno. Quella che è cambiata rispetto agli anni precedenti è la proporzione di introiti tra gioco fisico e gioco online. Il primo, che è tornato a crescere rispetto al biennio 2020-2021, è comunque stato superato dal secondo, in una proporzione che vede il gioco remoto attestarsi al 70%, contro il 30% di quello fisico. Le motivazioni sono le più disparate, a partire dal fatto che l’online consente di giocare in qualsiasi momento della giornata mettendo a disposizione degli utenti vari bonus senza deposito e altre promozioni non disponibili nelle sale da gioco fisiche. Inoltre, queste ultime sono poche e tutte ubicate al nord. Stiamo parlando solo dei casinò in questo caso. In generale, però, possiamo dire che quello del gioco è il settore economico più in salute del 2023 in Italia.

Turismo: il made in Italy torna di moda

Infine, non si può non citare il turismo made in Italy. Che i segnali fossero incoraggianti lo si era capito a partire dal primo bimestre del 2023, quando il settore aveva fatto registrare il 45% di presenze in più di turisti su suolo italiano rispetto al medesimo periodo del 2022. A livello annuale, invece, si pensa che con questi ritmi si possa tranquillamente parlare di un + 40% rispetto al 2022, quando già il settore aveva fatto vedere ottimi segnali di ripresa rispetto al biennio precedente. Un aiuto dovrebbe arrivare con le vacanze estive, dato che il Paese offre mete appetibili per i gusti di tutti i turisti italiani e stranieri pronti a mettersi in viaggio: dalle località balneari a quelle di montagna, passando per laghi, agriturismi di campagna e città d’arte. In aumento le presenze straniere, che hanno fatto registrare numeri record in soli 6 mesi: oltre il 70% in più rispetto all’anno scorso. Certamente, le cifre sono incoraggianti per un settore che rappresenta uno dei core business del Belpaese, che da sempre ha puntato sul terziario per l’incremento del proprio PIL e della propria economia in generale.

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