Settantanove milioni di euro già assegnati a Varese dal PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Diviso per il numero di abitanti della Città Giardino fa 996 euro di investimenti “pro capite”.
Due risultati che pongono Varese tra le prime trenta città italiane, incluse le grandi, per sostanza delle assegnazioni, fondamentali per le piccole, medie e grandi opere previste nel capoluogo.
Lo dice lo studio «Le città italiane e il Pnrr», realizzato dal professor Gianfranco Viesti, ordinario di Economia applicata all’università di Bari, con Carmela Chiapperini e Emanuela Montenegro.
Nella classifica del totale assegnato (79 milioni appunto), Varese è 28esima, in una graduatoria guidata da Roma, Genova e Napoli. Medesima posizione in quella basata sugli investimenti rapportati al numero di abitanti (996 euro): in questo caso a farsi preferire è Trapani (2874 euro), davanti a Trieste (2846 euro) e Venezia (2459).
«Nell’insieme - osserva la ricerca riportata da Il Corriere della Sera - molte medie e medio-piccole città italiane appaiono beneficiarie di interventi di dimensione assai modesta». Non così Varese.