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Attualità | 24 marzo 2020, 14:07

Il Governo studia misure più dure: in arrivo multe fino a 4000 euro per chi esce di casa senza motivi validi

Al vaglio dell'esecutivo un'ulteriore stretta sulle regole anti Covid-19: si punta sulle sanzioni pecuniarie per non fare uscire le persone di casa salvo che per motivi di lavoro, salute o necessità

Il Governo studia misure più dure: in arrivo multe fino a 4000 euro per chi esce di casa senza motivi validi

Il Governo pensa di introdurre multe salate per chi non rispetta le limitazioni previste dal decreto anti Coronavirus su tutto il territorio nazionale. Si tratta per ora solo di un'ipotesi, iniziata a circolare con insistenza sulla stampa nazionale, ma che potrebbe vedere la luce già nelle prossime ore qualora l'esecutivo approvasse le nuove disposizioni.

Il nuovo decreto legge, oltre a confermare i provvedimenti già in atto, potrebbe quindi imporre della multe fino a quattromila euro per chi viola le disposizioni in atto, multe richiesta nei giorni scorsi anche da molti sindaci e cittadini del territorio.

Chi uscirà di casa senza comprovate ragioni di lavoro, salute o necessità (come ad esempio fare la spesa o andare in farmacia) potrebbe essere punito ««con la sanzione amministrativa del pagamento - si legge nella bozza del decreto legge - di una somma da euro 500 a euro 4.000». Tra i provvedimenti, sempre secondo la stampa nazionale, potrebbe essere inserito anche il sequestro del mezzo della persona trovata a circolare in violazione alle regole.

Il testo in discussione in queste ore, prevedrebbe anche la possibilità, una volta scaduti i termini per gli attuali divieti di circolazione, compresa la chiusura delle scuole, di proroghe mensili, reiterabili fino al 31 luglio a seconda dell’andamento epidemiologico del virus.

La misura prevede anche la possibilità da parte dei presidenti delle regioni di adottare tramite ordinanze, misure più restrittive valide ed efficaci per sette giorni, termine entro il quale dovranno essere confermate da un decreto del presidente del consiglio dei ministri

 

Redazione

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