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Economia | 23 marzo 2020, 22:24

VIDEO. Marco Colombo: «Ci vuole chiarezza e concretezza nello scrivere i decreti. Agire sul cuneo fiscale per ripartire»

In diretta con il nostro giornale, il presidente di Aime Agro Alimentare non le manda a dire: «A Roma non sanno neanche cosa significhi export, dopo una guerra si deve ripartire dalle cose belle e buone come il Made in Italy. Confindustria e sindacati troppo rigidi sulle loro posizioni, quando invece ci vuole pragmatismo»

VIDEO. Marco Colombo: «Ci vuole chiarezza e concretezza nello scrivere i decreti. Agire sul cuneo fiscale per ripartire»

Schietto, senza inutili giri di parole, per andare diritto al punto. Ha queste caratteristiche, da sempre, il pensiero di Marco Colombo, imprenditore, titolare dell'omonimo Salumificio di Crosio della Valle e presidente di Aime Agro Alimentare.

Elementi che sono emersi anche nel corso della diretta di VareseNoi di oggi pomeriggio che ha visto Colombo protagonista. Una chiacchierata che si è concentrata ovviamente sui temi legati all'emergenza del Coronavirus e sui suoi risvolti sull'economia varesotta e lombarda.

«Viviamo una situazione economia estremamente difficile - ha detto l'imprenditore - sia per le imprese che hanno dovuto chiedere e che la vedranno "spessa", come si dice, almeno fino a fine anno e anche per chi sta lavorando in mezzo a tutte queste difficoltà, a partire dal lavoro preziosissimo dei collaboratori e dai loro sforzi».

Al Salumificio Colombo si sono organizzati in squadre proprio per evitare che in caso di contagio, l'azienda si debba fermare. 

Il tema di questi giorni è il contenuto del Decreto del governo che spiega e dovrebbe spiegare quali aziende possano restare aperte, perché essenziali, e quali chiudere, perché non essenziali. Su questo argomento si stanno scontrando da un lato le associazioni datoriali e dall'altro i sindacati che hanno proclamato uno sciopero regionale in Lombardia per mercoledì 25 marzo.

«Il Decreto dovrebbe dire chiaramente e concretamente cosa è essenziale e cosa è strategico e purtroppo non è così - ha osservato Colombo - Confindustria da un lato e i sindacati dall'altro sono troppo rigidi e autoreferenziali».

Come far ripartire l'economia e il sistema produttivo quando finalmente l'emergenza finirà?

«Bisogna agire sul cuneo fiscale per far ripartire i consumi interni e pensare a una moratoria delle tasse per un periodo che può essere di 36 mesi» ha proposto il presidente di Aime Agro Alimentare che è un instancabile difensore e promotore del Made in Italy.

«Dopo le guerre si riparte sempre dalle cose belle e buone come il Made in Italy, purtroppo dobbiamo abituarci all'idea che molte imprese non riusciranno a riaprire, ma per chi ha radici forti e idee nuove si possono aprire praterie - ha concluso Colombo - facciamo un punto e a capo e accettiamo la nuova sfida che possiamo vincere solo puntando sulla qualità e sull'export, sperando che a Roma qualcuno finalmente capisca di cosa si tratti davvero e sostenga le esportazioni».  

Matteo Fontana

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