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Attualità | 22 marzo 2020, 23:15

I sindacati lombardi uniti contro il decreto: «Prima la vita e la salute. Non tutto è essenziale»

Cgil, Cisl e Uil della Lombardia si mobilitano contro il decreto che «inserisce tra le attività d’impresa da considerarsi essenziali anche quelle che di essenziale, strategico e necessario in questa emergenza non hanno nulla. Non si baratta la vita e la salute con nessuna ragione economica»

I sindacati lombardi uniti contro il decreto: «Prima la vita e la salute. Non tutto è essenziale»

Il decreto del governo «inserisce tra le attività d’impresa da considerarsi essenziali una serie di attività di vario genere che di essenziale, strategico e necessario in questa emergenza non hanno nulla»: per questo motivo Cgil, Cisl e Uil della Lombardia chiedono da lunedì una forte iniziativa per la chiusura di tutte le attività produttive "veramente" non essenziali. «Il valore della vita e della salute non ha prezzo e non può essere barattato con nessuna ragione economica» aggiungono i sindacati.

Ecco il documento comune firmato da Cgil, Cisl e Uil della Lombardia.

A differenza di quanto annunciato ieri dal Governo alle parti sociali e al Paese, il provvedimento assunto questa sera (in ragione delle forti pressioni esercitate dalle associazioni d’impresa, a partire da Confindustria, che anziché privilegiare la vita e la salute delle persone, hanno scelto ancora una volta il profitto e l’economia) inserisce tra le attività d’impresa da considerarsi essenziali una serie di attività di vario genere che di essenziale, strategico e necessario in questa emergenza non hanno nulla, con l’effetto di ridurre ai minimi termini il numero delle lavoratrici e dei lavoratori di aziende non essenziali che lunedì mattina potrebbero “rimanere a casa”.

Lo ripetiamo da settimane: così non si può! Il valore della vita e della salute non ha prezzo e non può essere barattato con nessuna ragione economica, lo stesso protocollo sottoscritto una settimana fa a difesa della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro non è stato ovunque applicato con rigore e puntualità.

Se questo vale su tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo di prevenire l’estensione dei contagi, tanto più è vitale in Lombardia, dove si tratta di invertire “senza se e senza ma” la drammatica condizione della crescita costante dei contagi, dei ricoveri, dei morti che stiamo subendo, tra cui sempre più lavoratrici e lavoratori.

Per questo, nel raccogliere l’invito dei tre segretari generali nazionali di CGIL CISL UIL al rispetto delle intese e alla mobilitazione generale nei settori di attività non indispensabili, crediamo che sia necessaria già da domani una forte iniziativa delle RSU e delle strutture categoriali territoriali affinché vi sia la chiusura delle attività aziendali non essenziali in questa fase di emergenza.

Cgil Lombardia
Il Segretario Generale Elena Lattuada

Cisl Lombardia
Il Segretario Generale Ugo Duci

Uil Milano Lombardia
Il Segretario Generale Danilo Margaritella

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