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Varese | 27 febbraio 2020, 18:05

La scuola ai tempi del Coronavirus: a Varese compiti via whatsapp e lezioni sul registro elettronico

Se si dovessero prolungare i giorni di chiusura delle scuole, sarà possibile indicare compiti e attività didattiche con i messaggi whatsapp inviati alle chat dei genitori: lo hanno deciso Amministrazione e dirigenti scolastici

La scuola ai tempi del Coronavirus: a Varese compiti via whatsapp e lezioni sul registro elettronico

La scuola a Varese non si ferma ed è vicina alle famiglie anche in questi giorni particolari di chiusura. È stato questo il tema centrale dell'incontro che si è svolto questa mattina tra l'amministrazione e i dirigenti scolastici della città

Una riunione operativa convocata dall'assessore ai Servizi educativi Rossella Dimaggio insieme al sindaco Davide Galimberti per discutere di questo periodo di chiusura, in attesa che arrivino dal Ministero e dalla Regione indicazioni sulla prossima settimana. 

«La scuola è viva, con relazioni consolidate e dinamiche ben strutturate che consentono di affrontare con serenità questa situazione - hanno tenuto a precisare i dirigenti scolastici - Da subito infatti ci siamo attivati perché si facesse sentire ai genitori la vicinanza di insegnanti e dirigenti».

Il tavolo tecnico ha deciso che, se si dovessero prolungare i giorni di chiusura, sarà possibile indicare compiti e attività didattiche da far svolgere ai ragazzi con i messaggi whatsapp inviati alle chat dei genitori e anche attraverso l'utilizzo e il potenziamento del Registro elettronico che consente alle famiglie di ricevere comunicazioni dirette da parte delle scuole.

«Sono orgogliosa del sistema scuola che abbiamo a Varese e del grande lavoro svolto da dirigenti e insegnanti – ha detto l'assessora Dimaggio - sono sicura che ben presto potremo tornare tutti alla normalità. Voglio però mandare un grande ringraziamento alle famiglie e a tutti i genitori per il grande impegno che stanno affrontando in questa settimana in cui si devono organizzare tra scuole chiuse, lavoro e quotidianità. A nonni, figure quanto mai indispensabili in questi casi, mamme e papà voglio dire grazie per il grande senso civico dimostrato. Attendiamo dunque che arrivino indicazioni dalla Regione per la prossima settimana». 

Redazione

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