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Territorio | 27 febbraio 2020, 09:37

«La psicosi da Coronavirus ci sta riducendo come degli zombie». Parola di regista di film horror

Emanuele Mattana regista di film dell'orrore originario della Valcuvia ha aperto una pagina Facebook per ironizzare sulle reazioni della gente all'epidemia: "l'assalto ai supermercati mi ha ricordato il film di Romero del 1978 dove degli zombie affamati di tutto occupano un centro commerciale"

«La psicosi da Coronavirus ci sta riducendo come degli zombie». Parola di regista di film horror

Ironizzare sul Coronavirus, o meglio sulla reazione della gente al tentativo di contenere il contagio, si può e si deve, almeno per alleggerire un po’ la tensione e il clima cupo, che rischia di trasformarci tutti in zombie.

Non un esempio a caso, perché l’idea di aprire una pagina Facebook dal curioso titolo “Cronache di uno con l’influenza nel 2020” è di Emanuele Mattana noto esperto e regista di film dell’orrore attivo e residente in Valcuvia.

«Ho deciso di aprire questa pagina che in poche ora ha totalizzato migliaia di visualizzazioni per ironizzare sul Coronavirus, questo ovviamente senza mancare di rispetto alle vittime, ai malati e ai loro famigliari» spiega Mattana.

Il malato di influenza che dà il titolo alla pagina è lui.

«Se mi fossi ammalato solo qualche giorno fa, prima dell’ordinanza, avrei potuto andare tranquillamente dal medico di famiglia, cosa che adesso non può avvenire» racconta il regista, il quale ha dedicato i suoi primo post alla psicosi da Coronavirus.

 «L’altro giorno ero al ristorante, ho tossito e tutti mi hanno guardato come un appestato – prosegue – con gli assalti ai supermercati siamo al degenero, come anche i prezzi dell’amuchina».

Proprio vedendo le immagini dei supermercati saccheggiati, a Mattana è venuto in mente il film horror del maestro Romero, risalente al 1978, dove protagonisti sono gli zombie, che affamati si installano e saccheggiano un centro commerciale.

«In quelle scene del film del maestro Romero, ho visto la stessa fame e voglia di divorare tutto, senza razionalità e sfogando soltanto le proprie paure – sottolinea Mattana – per questo motivo ho voluto aprire questa pagina Facebook, volutamente stupida, per deridere il livello di ignoranza a cui è arrivata la razza umana».

Matteo Fontana

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