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Cronaca | 27 febbraio 2020, 10:07

Botte e minacce alla madre malata: ragazzo finisce in comuntà

Il giovane, appena maggiorenne, da un anno aveva ridotto la donna a vivere chiusa in casa e nella paura. La polizia di Busto Arsizio mette fine all'incubo

(foto d'archivio)

(foto d'archivio)

Ieri mattina un giovane residente a Busto Arsizio, maggiorenne da pochi giorni, ha ricevuto la visita dei poliziotti del Commissariato cittadino che lo hanno sottoposto alla misura cautelare del collocamento in comunità disposta dal gip del Tribunale per i Minorenni. 

Il ragazzo è infatti indagato per maltrattamenti e lesioni personali aggravate, reati che, secondo le accuse, commetterebbe da un anno a questa parte nei confronti della madre che vive con lui. Le indagini della Polizia di Stato di via Foscolo, seguite agli interventi effettuati nell’abitazione familiare per le intemperanze del giovane e alla denuncia che la donna esasperata ha presentato, hanno fatto emergere un quadro preoccupante. Secondo quanto ricostruito, infatti, il ragazzo sottoponeva la madre, tra l’altro gravemente malata, a ripetuti maltrattamenti: non sol pesanti offese e minacce, ma anche in aggressioni fisiche che in diverse occasioni le hanno causato traumi e fratture

I maltrattamenti erano originate, talvolta, dai rimproveri materni per le cattive compagnie o il consumo di alcol e sostanze stupefacenti: la donna si vedeva anche costretta a rimanere chiusa nella camera da letto e in generale a vivere tra le mura di casa in uno stato di paura, prostrazione e soggezione psicologica. Il ragazzo è stato quindi accompagnato in una comunità educativa dove, in attesa del processo, dovrà rimanere per seguire programmi di rieducazione e recupero, pena, in caso di violazioni, la conversione della misura nella custodia in carcere.

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