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Territorio | 26 febbraio 2020, 16:02

Sesto Calende: il Campus estivo 2020 si farà, anche se ancora non si sa dove

L'iniziativa che coinvolge anche ragazzi disabili non è solo sportiva ma anche sociale e di crescita lo scorso anno è stata frequentata da circa 300 partecipanti: l'incognita di quest'anno riguarda le strutture a disposizione, decisivi i sopralluoghi

Da sinistra Federica Muller, Alberto Quaglini e Valeria Spinelli

Da sinistra Federica Muller, Alberto Quaglini e Valeria Spinelli

 

Socializzazione, apprendimento, inclusione, divertimento: sono gli elementi cardine sui quali si basa l’ormai consolidata realtà del Campus Sestese, che si ripropone per la prossima estate come "avventura privilegiata di crescita".

«Dal 1997 - spiega il presidente del Circolo Sestese Alberto Quaglini  - la nostra associazione promuove il Campus avvalendosi di prestigiose collaborazioni, come quella ultraventennale dell’ASD Mago Libero e la più recente partnership degli Amici di Tommy e Cecilia Onlus».  

Quaglini nel corso della conferenza stampa tenutasi a Sesto Calende per illustrare finalità e programmi dell’edizione 2020 ha voluto precisare che «vogliamo soprattutto fare chiarezza e rassicurare: le nostre attività sono confermate, anche se ci sono ancora alcune incognite legate alle sedi utilizzabili. Ma l’amministrazione comunale ci ha garantito che anche il Parco Europa sarà concesso al nostro Circolo per svolgere le attività formative e ludiche». 

«Attendiamo di eseguire un sopralluogo»  aggiunge la presidentessa di ASD Mago Libero Valeria Spinelli «per programmare i corsi insieme ai nostri soci: una trentina di giovani fra i 19 e i 30 anni che mettono a disposizione dei ragazzi ogni anno le proprie competenze sportive e artistiche».  

L’obiettivo del Campus è ben spiegato dal presidente Quaglini: «condividere passioni e sensibilità e suscitare, attraverso stimoli concreti, curiosità nelle giovani generazioni. E, ancora, motivare i ragazzi, sollecitare in loro delle domande sui temi sociali, abituarli a discutere su questioni che li coinvolgono. Per favorire questo abbiamo introdotto anche la disciplina del "debate", ossia il dibattito fra loro».  

Questa è una delle novità della prossima edizione. Ma ce ne sono altre: a cominciare dalla collaborazione con l’Atelier Luigi Bassetti e l’introduzione della robotica; un ambito molto intrigante per i giovanissimi.  

Una terza novità riguarda l’ampliamento delle attività sportive e l’introduzione del Baskin (un basket giocato sia da giocatori disabili sia normodotati) per favorire l’inclusione sociale anche dei bambini diversamente abili.  

È Federica Muller, presidentessa degli Amici di Tommy e Cecilia Onlus, a coordinare questo aspetto qualificante del Campus, effettuando un primo screening dei ragazzi e delle loro esigenze specifiche. 

«Lo scorso anno il nostro è stato un progetto pilota. Un’esperienza positiva che ci ha indotti a prorogare la collaborazione con il Circolo. Per l’edizione 2020 potremo contare, grazie alle donazioni, su 45 ore contro le 40 dello scorso anno e su una formazione ad hoc degli animatori che s’interfacceranno coi bambini con disabilità. Il costo degli educatori sarà suddiviso fra la nostra associazione e l’amministrazione comunale. L’incontro con l’assessore ai Servizi sociali Jole Capriglia ha garantito questa disponibilità. Così anche i bimbi disabili potranno, non soltanto prendere parte alle attività del Campus, ma condividere le loro esperienze con gli altri partecipanti».

Questo è sicuramente un valore aggiunto: quello di offrire ai ragazzi, oltre alle attività ludico-sportive (fra queste: atletica, basket, canoa, ginnastica artistica, tennis, orienteering, rugby, calcio, badminton, arrampicata, ma anche teatro, laboratori d’arte, cucina, fotografia, teatro) anche esperienze pomeridiane con disabili e soggetti fragili delle associazioni del territorio.  

Tutte queste discipline si svolgeranno nelle sedi del parco, dei campeggi La Sfinge e Lido OK, dell’area Verbella, del Centro Sportivo Sestese e Wave.  

Il programma prevede 8 settimane (dal 9 giugno al 31 luglio) con servizio scuolabus per i residenti. Lo scorso anno il Campus ha coinvolto oltre 300 ragazzi sestesi e dei Comuni limitrofi e una quarantina fra animatori e istruttori.  

«Tutti in sintonia - conclude Quaglini - per rispondere a un preciso dovere sociale: lasciare un segno prezioso nei ragazzi».

 

 

Redazione

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