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Attualità | 26 febbraio 2020, 12:11

Coronavirus, insorgono i pendolari: «Treni soppressi, viaggiatori stipati: così ci si espone al contagio»

Una nota diffusa dalle associazioni lombarde: «Con le soppressioni si creano affollamenti. La Regione verifichi la compatibilità della decisione presa da Trenord con l’ordinanza»

Pendolari su un vagone affollato: la foto è stata scattata ieri mattina da un viaggiatore e postata sui gruppi Facebook

Pendolari su un vagone affollato: la foto è stata scattata ieri mattina da un viaggiatore e postata sui gruppi Facebook

Tagli alle corse ferroviarie in tutta la Lombardia, protestano i pendolari. E lo fanno con un comunicato congiunto diffuso in seguito all'ordinanza regionale che ha disposto la chiusura delle scuole e limitato diverse attività in seguito ai rischi di contagio per il Coronavirus.

La diminuzione delle corse ha però provocato la reazione di chi tutti i giorni continua a viaggiare in treno per lavoro. «In questi difficili giorni di diffusione del Coronavirus in cui siamo tutti chiamati a collaborare senza inutili e dannosi isterismi ed allarmismi, Trenord dà ancora il peggio di sé – recita la nota delle associazioni dei pendolari -. Le pesantissime cancellazioni, oltre a creare forti disagi, determinano il venirsi a creare dell’unica situazione assolutamente da evitare: l’affollamento, che non fa altro che aumentare l’esposizione dei viaggiatori al contagio».

«Cancellano treni perché c’è meno gente ed è più comodo ed economico fare meno corse? - scrive il comunicato firmato da una quindicina di comitati lombardi, tra cui anche alcuni della provincia di Varese - Cancellano per la “sanificazione” (che sia la volta buona che qualche treno viene pulito a fondo) o cancellano perché manca il personale? In ogni caso le cancellazioni avvengono “a caso”, senza preoccuparsi di dare un assetto razionale al poco che resta».

La nota si conclude con un appello alle autorità: «È opportuno che il Prefetto e il Presidente Fontana verifichino urgentemente la compatibilità della decisione presa da Trenord con l’ordinanza emessa di concerto con il Ministro Speranza: evitare affollamenti che Trenord sta provvedendo a creare con le soppressioni»

Redazione

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