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Attualità | 25 febbraio 2020, 17:18

Coronavirus oltre confine. «Il ticinese di 70 anni è stato contagiato a Milano a metà febbraio»»

Conferenza stampa delle autorità svizzere a Berna dopo il primo caso di Coronavirus in Canton Ticino. Si parla di caso isolato e non si prevede per il momento la chiusura delle scuole o la sospensione del carnevale: l'uomo è ricoverato alla clinica Moncucco di Lugano

Coronavirus oltre confine. «Il ticinese di 70 anni è stato contagiato a Milano a metà febbraio»»

Conferenza stampa in diretta da Berna dell'ufficio federale della sanità pubblica dopo il primo caso di positività al Coronavirus in Canton Ticino.
«Si tratta di un settantenne - è stato detto in conferenza stampa - che si sarebbe infettato a Milano il 15 febbraio mentre il 17 ha mostrato i primi sintomi. Il paziente è stabile ed è ricoverato da ieri in un ospedale ticinese. Il primo caso in Svizzera non cambia il rischio per la popolazione che viene considerato "moderato"». 

Ci si aspettava il primo caso e il Canton Ticino è preparato. «Verranno determinate tutte le persone con le quali il paziente è entrato in contatto - è stato aggiunto -  se saranno in salute verranno messe in quarantena per 14 giorni, probabilmente a casa loro, e se invece presenteranno alcuni sintomi, verranno trattati come casi sospetti, quindi isolati e controllati». Il paziente, come è stato detto nella successiva conferenza stampa a Bellinzona, è ricoverato nella clinica Moncucco di Lugano.

C'è una collaborazione con le autorità italiane, visto che il contagio è avvenuto a Milano, per capire le persone con cui il paziente è venuto in contatto in Lombardia. Non si sa ancora se la persona contagiata avesse altre patologie. 

Il Carnevale verrà annullato? Per ora non è previsto. Chiusura scuole? Nemmeno questo è previsto a meno che ci sia stato un contatto del paziente con un istituto scolastico particolare. Non si hanno informazioni specifiche riguardo ai test sui suoi familiari: il rischio che siano contagiati non possono essere sottovalutati, dovranno comunque restare in quarantena.

La persona contagiata era a casa sua, aveva sintomi a livello respiratorio ed era sotto cura medica: tre giorni fa, dopo i casi in Italia, è stato ospedalizzato ed è risultato positivo al test, quindi è stato isolato. 

Nella conferenza stampa cantonale a Bellinzona sono stati poi forniti nuovi dettagli: il paziente ha avuto dei sintomi e ha chiamato il medico curante, poi è arrivato nello studio medico come caso sospetto, visto che era stato in Italia e aveva problemi di respirazione. Si è deciso di trasferirlo in ospedale, lì è stato trattenuto - pur non essendo in condizioni gravi - ed isolato. Lo stato clinico era tale per cui avrebbe potuto essere dimesso: nel frattempo è stata avviata l'indagine ambientale ed è stato rilevato il contagio. Le persone con cui ha avuto contatti, verrano isolate per 14 giorni per vedere se ci sono sintomi
 

Redazione

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